Qualcuna di voi già ha avuto esperienze del genere?

Moderatori: gigetta, Laura, tagliar, Bimba80, Paty
Ci puoi fare dei nomi?Laura ha scritto:Anche per i filler la prima cosa di cui accertarsi è che siano eco-bio
No, mai fatti, altrimento avrei risposto a LoryLucybeauty ha scritto:[
Ci puoi fare dei nomi? ...
Trotula ha scritto:Dolore, Trilly?![]()
La soglia del dolore è individuale, ma dolore direi di no.... io lo paragono al fastidio che si prova quando si strappano le sopracciglia con pinzetta...poi chiaro che ognuno ha la sua reattività.
Sui fillers, i derma's sono assssssolutissssssimamente contrari ai permanenti e alle plastiche cancerogene quali metacrilati, poliacrilaminde, etc.
Quelli non vengono nemmeno considerati fillers ma protesi sottocutanee.
L'acido ialuronico (e più è cross-linkato e più dura) è in linea di massma un filler molto tranquillo, che non agisce solo da filler. Per la biocompatibilità, occorre valutare con che cosa è crosslinkato: anni e anni fa si usava la formaldeide () in minimissima percentuale, oggi non si usa più. Supponiamo infatti che molti dei possibili problemi che ci sono stati con lo ialuronico fossero in realtà dovuti a intolleranze individuali agli ingredienti usati per il cross-linkaggio. L'acido ialuronico libero (non crosslinkato, quello che si usa per la bioriv per interderci, ma che si inietta anche nelle articolazioni artrosiche) e che ha anche funzioni riparative e "curative" se iniettato negli strrati superficialissimi del derma, non dà quasi mai problemi.
Il polilattico viene definito dagli Americani "dermal stimulator": consiste in un polimero di molecole di acido lattico, completamente riassorbibile. Lo si diluisce in acqua (molta acqua - i granulomi si formano quando è troppo poco diluito, e al giorno d'oggi le particelle di polvere sono molto molto più omogenee e piccole). Il suo meccanismo di azione consiste, in pochissime parole, nel creare nella pelle una reazione fibrosa controllata. Ovvero la neoformazione di collagene che si ha (e si ha!) è una reazione all'infilttrazione omogenea ben distribuita della soluzione di polilattico.
Il quale polilattico non si mette mai sotto la singola ruga: serve per ridare tono al distretto. Il suo guaio è che è molto costoso.
Comunque meglio se questi filler, sostitituvi dermici e stimolatori non sono definitivi, meglo che vengano progressivamente riassorbiti ed eliminati.
Comunque la loro azione di stimolo sul fibroblasta ce l'hanno.
Dopo qualche tempo che si infiltra dello ialuronico nelle naso-geniene, per esempio, queste tendono a migliorare comunque, vuoi per la distenzine puramente meccanica (tipo forma nella scarpa) che impedisce l'ulteriore approfondimento della ruga. Vuoi perchè il fibroblasta - stimolato o ondotto a reagire o francamente irritato! dallo ialuronico iniettat - mette in atto sistemi riparativi di produzione di nuove fibre.
Volete un sistema casereccio di biostimolazine (che porta il fibroblasta a reagire con stimolo alla riparazione, quindi produzine di fibre etc)? La sberloterapia! Prendetevi (o fatevi prendere) a sberle pre dieci minuti al giorno- ma lo stesso stimolo dell'ago (anche senza iniettare nulla....) è utile...
come al solito, molto esaudiente![]()
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...cara Trotula
Dolore trotulina, di quelli stardissimi, tieni presente che a occhi chiusi agganciata al lettino ho quasi sradicato il cuscinetto, e mi scendevano lacrime involontarieTrotula ha scritto:Dolore, Trilly?La soglia del dolore è individuale