Secondo round. Non ditemi niente, me lo sto dicendo già da sola.
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ma mica che mi vergogno, figuriamoci, mi dico da sola che HO FATTO BENISSIMO e ne voglio ancora!
Osmanthus Absolute: non ho memorie recenti di osmanto fresco da paragonare a questa assoluta, quel che posso dire è che è veramente ma veramente suadente. Non sa di fiori: sa di pesca, di tè al limone, di fieno, di cera delle candele appena fusa, di corda. Ha una resistenza notevole e sulla pelle dura quasi un'ora prima di affievolirsi ricordando decisamente l'albicocca. Dopo quasi due ore rimane un velo leggerissimo a metà tra il melone e l'anguria, è veramente curioso!
Amber Sweetie: chi riceve la newsletter di Hermitage probabilmente avrà strabuzzato gli occhi alla descrizione di questo OE quando è stato inserito in catalogo
In controcorrente con l'entusiasmo veramente incontenibile del titolare del sito, a mio parere Amber Sweetie non è esattamente quel che definirei "un odore per tutti", perché è talmente aromatico che per nasi poco amanti del genere potrebbe risultare addirittura pungente ai limiti del fastidioso. A me è andata di culo e ne sono molto intrigata. Non lo capisco tanto per ora. E' complesso, mi riempie il naso e il petto, dura un sacco, devo passarci del tempo insieme prima di parlarne.
Edit 14 agosto: usato puro sulla pelle e inserito in uno shampoo. E' di uso difficile. Sulla pelle assume una sfumatura sgradevole, organica ma non in senso buono. Ho rischiato, e pazienza - non me la sono sentita di uscirci e l'ho quindi coperto - incrociando le dita - con una dose generosa di Messe de Minuit che è incensoso e agrumato, mi è andata di lusso perché si sono fatti bene a vicenda direi. Nello shampoo ho usato 20 gtt Amber Sweetie, 40 gtt Ethylene Brassylate, 15 gtt Dorinia SA E e 5 gtt Almond Bitter, il risultato non è dei migliori sinceramente, l'Amber Sweetie a mio parere ha un che di oliva che la rende "imponente", mi viene da paragonarla all'ylang ylang che conosco io, che è quello della Flora, che anche lui mi dà la sensazione di star masticando un'oliva quando lo annuso. Da usare in dosi molto ridotte e - da quel che ho capito da questi primi tentativi, secondo me è meglio darci dentro per pomparne le caratteristiche amare invece di cercare di addomesticarla addolcendola.
Bitter Almond: squisito, è amaretti liquidi in boccetta. Peccato abbia la durata del proverbiale gatto in tangenziale, non mi aspettavo ovviamente che fosse persistente da sé, devo provare a fissarlo con benzoino ed etilene brassilato o qualche altro muschio non troppo dolce. La cosa che mi ha sorpresa è che ha un fondo strano, come di canapa dell'idraulico, appena appena percettibile sulla pelle dove l'ho messo puro, ma c'è.
Oud 20% in etanolo: qui dovrei evitare di sbilanciarmi tanto nei pareri, dato che non conosco l'oud "puro" in altra forma che questa che vende Hermitage. E' effettivamente un bellissimo legno, molto persistente, cremoso, sandaloso, con tratti che mi ricordano il cuoio e una punta canforata che paradossalmente finisce per conferire una morbidezza stranamente cipriata. Per quel che costa la diluizione in etanolo (
il prezzo dell'OE puro è da collasso, ma si sa) mi sentirei di consigliarla agli amanti della nota in sé, non sarà tirata dietro con la cerbottana ma suppongo che possa valerne il rischio - ripeto, non conosco la nota in purezza che da questa boccetta che ho vicino al pc, ma a giudicare dalla ricchezza dell'aroma e dalla persistenza di oltre un'ora, ed è solo una diluizione al 20%, per me è di buona qualità.
Copaiba Balsam: così da solo non mi fa particolarmente impazzire. E' piuttosto debole per essere un fissativo, c'è una parte balsamica che svanisce molto presto e un fondo come latteo-vaniglioso che mi ricorda il gelato alla panna sciolto

Ha però una bella coda morbida che mi ricorda un po' un tizzone che si spegne, penso abbia un suo bel perché per arrotondare senza dolcificare, mi segno qua come appunto personale che va provato insieme all'Amber Sweetie.