Cerchero' di essere breve anche se gli argomenti sono tanti.
A. non ho letto l'articolo citato da tintin, ma dissento dalla conclusione:
Non e' vero che l'aloe non serva a nulla; da quel che ricordo' serve ad almeno 3 cose:
1.Serve a vendere
2.Serve a vendere
3.serve a vendere..
B. Non e' vero che nessuno degli effetti terapeutici o benefici raccontati e/o sblaterati sull'aloe sia scientificamente validato e riconosciuto.
L'effetto lassativo ha avuto precise conferme e verifiche ed e' riconosciuto dalla sperimentazione scientifica.
E' l'unico effetto di cui si ha una prova concreta, direi solida

o semisolida

.
Le molecole principali responsabili dovrebbero essere gli antrachinoni ... Che sono anche molecole decisamente pericolose per la salute...
A memoria, in cosmesi si deve assicurare che le tracce di antrachinoni siano sotto i 30ppm. Comunque non preoccupatevi ... La maggioranza dei succhi o gel in commercio viene prodotta con processi che escludono la presenza di antrachinoni, forse e' per questo che l'altroconsumo non riconosce neppure l'effetto lassativo al succo o gel d'aloe.
C. Succo o gel ? Sono la stessa cosa.

o meglio , nella pianta c'e' il gel: una specie di mucillagine con il 99% di acqua ... Questo viene lavorato e diventa succo.
Tra l'altro il gel naturale tende a spappolarsi con dei processi enzimatici che in molte lavorazioni vengono sfruttati per produrre il succo.
Per questo quando in commercio si trova un bel gel d'aloe viscoso, stabile e trasparente, probabilmente e' una succo d'aloe (sperem) gellato con carbomer o simili.

D. Prodursi il succo ...
Possibile.
La resa e' alta.
Da una foglia di un kg si estraggono circa 500 gr di mucillagine ( il vero gel naturale ) questo purificato frazionato omogeneizzato e stabilizzato produce circa 250 gr di succo....ovviamente la resa cambia notevolmente in funzione dei processi.
Per trasformare il gel in succo i processi sono vari :quelli enzimatici, quelli fisici : macinare,centrifugare e filtrare ..., quelli chimico fisici: macinare , aggiungere granuli di carbone attivo e filtrare oppure aggiungere acqua ossigenata e pastorizzare oppure ...
Bhe! Di processi industriali ce ne sono molti ma in effetti pochi sono alla portata di uno spignattamento casalingo...allora tanto vale ragionare sull'uso "fresco" del gel mucillagine.
Questo e' possibile sapendo che ci si deve tenere alla larga dagli antrachinoni.
In sostanza quando si filetta e spreme la foglia d'aloe c'e' una specie di lattice di colore giallo e sapore amarissimo...alla larga!!
il resto del gel/mucillaggine puo' essere usato, purche' "fresco".
Visto che i benefici dell'aloe sono controversi, non so proprio se ne vale la pena.
E. Nonostante quello che so e penso...anch'io se ho una scottatura ci metto subito sopra un po' di gel d'aloe e sto subito meglio... Magari e' un bel gel carbomer , colorato di verde smeraldo, con polisorbato conservanti e forse tracce in estratto secco di aloe....ma io sto davvero subito meglio

wow !!....potenza delle suggestioni.
F. arborescens meglio della vera ? A parte l'effetto lassativo che non ho testato, a fini decorativi, io ho tenuto in casa per vari anni piante di aloe arborescens . Molto piu' belle.
A fini industriali, proprio per la foglia piu' grande e cicciona si sfrutta soprattutto l'aloe vera ; non ricordo analisi comparative con la arborescens.
Per quanto riguarda l'eventuale presenza di antrachinoni comunque a livello cosmetico da anni vige una indicazione di sicurezza per cui la concentrazione eventuale di aloina e altri antrachinoni non deve superare i 30ppm..
A parte il rischio allergico soggettivo di cui abbiamo qui una interessantissima testimonianza, gli antrachinoni fanno male....anche a chi non e' allergico.
A parte l'azione irritativa sul tratto indestinale a cui si attribuisce l'effetto lassativo, direi che nell'uso topico il rischio principale e' la fotossicita' degli antrachinoni....
Peccato perche' lo spettro di assorbimento degli UV e' buono e se non fossero fototossici potrebbero essere considerati dei discreti filtri solari naturali. .
il Cir dava come limite di sicurezza 50ppm , io ricordo 30 ppm , o sono emersi nuovi elementi di rischio o semplicemente con gli anni la mia memoria perde colpi e ppm.

In ogni caso se ti e' stata diagnosticata una sensibilizzazione e reazione allergica specificatamente agli antrachinoni dell'aloe ( e non ad esempio ai tipici conservanti "benzoati" dei prodotti a base di aloe ) la tua soglia di sicurezza e' probabilmente molto inferiore ai 50 o 30 ppm considerati dai produttori ( tra l'altro non tutti lo sanno ) per cui, per me, a questo punto ti devi tenere alla larga dall'aloe anche se dichiarata " SENZA aloina" a meno che, come si dovrebbe fare per il nickel,
non sia espressamente dichiarato " quanto " SENZA .
