In realtà gli strati sono 23 in quanto l’ultimo strato è venuto male e l’ho tolto. E’ un sapone che non farò mai più, penso, veramente bisogna avere un sacco di pazienza perché in un attimo si può rovinare tutto.
La ricetta.
Cocco 40%
Oliva 20%
Strutto 17%
Palma 13%
Ricino 5%
Karitè 5%
Acqua 25%
Soda sconto 5%
Sodio gluconato 0,5%
Fragranza 3%
Colori: miche e liquidi.
Il procedimento.
Ho pesato gli oli e ho li divisi in 24 parti usando come contenitori i bicchieri di carta da caffè e li ho colorati.

Ho pesato la fragranza, ho sciolto la soda caustica nell’acqua e ho sciolto in essa anche il sodio gluconato.
Ho poi calcolato il peso della ventiquattresima parte sia della fragranza che della soluzione di soda.
Ho versato la prima parte della soluzione di soda nel primo bicchierino con gli oli, girato con una paletta da caffè ben bene, ho aggiunto la fragranza e versato nello stampo.
Ho proceduto così per tutti gli strati, facendo addensare bene quello sottostante.
Come dicevo, il procedimento è lungo perché bisogna far addensare bene lo strato di sapone prima di calarci sopra un altro strato, pena righe ondulate. Questo è snervante.
Ci sono degli accorgimenti per accelerare l’indurimento dello strato di sapone:
- Usare una bella percentuale di grassi saturi, io sono stato sul 75% ma si può aumentare;
- Usare acqua scontata, io ho usato il 25%;
- Usare una fragranza che acceleri moderatamente, io ho usato un mix di pineapple di GF, Camay di GC e rosa rossa di GC, ma non hanno addensato granchè.
I consigli che posso dare sono questi:
il sapone deve essere fluidissimo; fare tutto con calma fino alla fine, basta un niente per rovinare tutto; un buon segno che lo strato si è addensato a sufficienza è il fatto che non è più lucido e non vi specchiate più dentro; lo strato tende a solidificarsi prima sui bordi dello stampo, quindi versate il sapone su un lato e poi inclinate lo stampo per far fluire uniformemente il sapone.

NB: poteva mancare la soap ash?