Ho copiato, anzi, no ho cercato di copiare dalle saponaie russe che fanno saponi spettacolari come questa http://alaiynab.blogspot.it/2015/10/rim ... orial.html
che non è l'unica.
Per la parte esterna:
oliva 30%
strutto 28%
cocco 18%
palma 18%
babassù 4%
ricino 2%
sconto soda 7%
acqua 30% dei grassi
colorato con mica rosa, brown e noisette
nessuna profumazione.
Versato in cassetta di legno e messo in forno acceso a 75°.
Spento dopo mezz'ora e lasciato lì fino al giorno successivo
Il giorno successivo ho preparato la parte interna con una ricetta più ricca di saturi
oliva 25%
strutto 20%
palma 15%
cocco 15%
babassù 9%
karitè 8 %
palmisti 5%
ricino 3%
tetrasodio etidronato 0,2%
sconto soda 7%
acqua 30% dei grassi
profumato con foglie d'olivo mescolato con un cucchiaino di amido di riso
Messo sotto la copertina con la boule dell'acqua calda
e questo è il risultato
bravissima!!! L'hai fatto proprio bene Anch'io adoro questa tecnica ma non ho ancora avuto il coraggio/la calma in casa per provarci. Posso chiederti quanti grassi hai saponificato per il primo sapone, quello che hai usato come bordo?
Brava davvero
Ho usato una cassetta da vino da 25 cm per 31 cm;
ho preparato 268 g di grassi, 80 g di acqua e 36,9 g di soda per avrere circa 390 g di sapone e ottenere uno strato di 0,5 mm di sapone.
Naturalmente poi ho ritagliato il rettangolo della misura necessaria
Come forma cilindrica ho usato un tubo delle Pringless aperto da entrambi i lati.
Per la parte interna ho saponificato 600g di grassi che sono sovrabbondanti.
Per arrotolare senza rompere è necessario avvolgere il bordo protetto da un foglio di plastica- come suggerito dalla russa- intorno a un cilindro di diametro leggermente inferiore a quello dello stampo.
Il trucco magico è quello di arrivare al gel per questo ho messo la cassetta in forno;
no gel-no arrotolamento
Prima di inserire il bordo ho ricoperto la sua parte esterna con un rettangolo di carta crepla della misura precisa dello stampo, cosa che mi ha facilitato sia l'inserimento del bordo sia l'estrazione del sapone dallo stampo, senza bisogno di rompere lo stesso.
La larghezza del bordo deve essere inferiore a quella della sua fodera di crepla, tanto più quanto più è spesso il bordo.
Mi rendo conto che la spiegazione non è chiarissima, chiedete e cercherò di spiegarmi meglio.
Grazie per la spiegazione tutti questi accorgimenti sono preziosi per riuscirci! Non sapevo del gel, anzi pensavo che indurisse troppo. Ti farò sapere se ci riesco anch'io. Grazie e aspettiamo nuovi saponi
Per il volume dello stampo ricordavo anch'io un calcolo, un po' diverso (volume / 1.4. risultano più grassi del tuo metodo. ma la differenza è minima). Proverò con questo perchè sto continuando a fare stampi in polionda.
Vi ringrazio tutte/i per i complimenti, ma davvero ho solo cercato di copiare mossa da invidia verso le saponaie russe, loro sì fanno saponi spettacolari.
E ancora non ho capito come fanno a fare certe lavorazioni come questa del blog http://bysteso.blogspot.it/2015/07/blog-post_23.html
Lei mostra il procedimento passo passo,
ho cercato di fare come ha spiegato lei, ma......quando ho tentato di arrotolare questo è stato il risultato