
Ricetta (per 1000 g di grassi):
strutto: 25%
olio d’oliva: 15%
olio di palma raffinato: 15%
olio di palmisto (palm kernel): 10%
olio di cocco: 10%
burro di mango: 6%
olio di babassu: 5%
olio di ricino: 5%
olio di riso: 5%
burro di cacao: 4%
acqua (35% dei grassi): 350 g
soda: 140,5 g (sconto 5%)
turpinal (tetrasodio etidronato al 30%): 0,2% dei grassi
profumazione:
- aroma alimentare arancio 12 g
- o.e. pompelmo alcuni g (non pesati)
colori:
- verde scuro: mica harlequin shimmer (U-makeitup) + forest green (GF) + black (GF)
- verde oliva: mica chartreuse sparkle (U-makeitup)
- bianco: biossido di titanio (U-makeitup, quello dispersibile in olio, ma in realtà disperso in acqua - leggere qui)
- rosso: pigmento D&C Red 6 (GC) + red (GF)
- rosa: mica cyclam (Gisellamanske)

Abbiamo unito soda e grassi a circa 35°C: errore!!! Con pochissime frullate si è addensato (e, ovviamente, noi lo volevamo più liquido).
Credo d’aver capito che, con le ricette ricche di saturi come le nostre, non bisogna né miscelare soda e grassi a temperatura troppo bassa come stavolta, ma nemmeno a temperatura troppo alta (es. 45°C) perché in entrambi i casi la pasta di sapone si addensa troppo.
Quando invece rispettiamo abbastanza rigorosamente i 40°C la pasta rimane liquida!
Abbiamo aggiunto un po’ di TiO2 a tutto l’impasto, poi abbiamo diviso la pasta in 5 parti da 130 g ognuna (ne sarebbe bastata anche meno) che abbiamo colorato come sopra e il rimanente l’abbiamo lasciato così com’era.
Abbiamo versato un po’ di pasta nello stampo e sopra abbiamo colato i colori nella successione di cui sopra:


Come vedete, sono abbastanza addensati invece di essere liquidi come avrebbero dovuto.
Abbiamo messo sopra un po’ di altra pasta di sapone:

Abbiamo versato di nuovo i 5 colori nella stessa successione di prima:

(qui sembra più liquido... in realtà abbiamo sbattuto lo stampo, cosa che abbiamo fatto anche prima ma la foto è stata fatta appena versati i colori)
Altra pasta sopra:

e poi siamo entrati con la gruccia facendo alcuni passaggi avanti e indietro, partendo dal basso e salendo; poi altra pasta sopra, un po’ di pasta rossa e bianca qua e là e swirlata la superficie.
Dato che lo stampo spancia, l’abbiamo contenuto con dei libri (grazie Giorgio!


Dato che ci siamo dimenticati di spolverarlo di glitter, l'ho fatto io appena prima di tagliarlo, spruzzando la superficie di alcool. Ho poi tagliato fette da 2,5 cm di spessore.
Nelle intenzioni avrebbe dovuto essere più alto, ma è stata la prima volta che abbiamo usato questo stampo e abbiamo colorato più pasta di quella che poi ci è servita, quindi ci è rimasta la fetta più quadrata che rettangolare in verticale.
Nonostante i libri, è un po' spanciato, quindi urge scatola di legno per contenerlo (e rifilerò i lati con la mandolina).
Eccolo:



