La ricetta non è niente di ché. Per motivi eco-bio e veg non contiene strutto né palma, il destinatario è anzi più compiaciuto dell'effetto morbidoso (traduco: bavoso) dell'oliva.

Ho saponificato con 500 grammi.
olio d'oliva 62%
olio di cocco 25%
burro di cacao 10%
olio di ricino 3%
acqua 32% dei grassi
soda sconto 6%
aggiunte: biossido di titanio
mica rosa (Gisella Manske)
seta in polvere (Gisella Manske)
fragranza giacinto
Ho saponificato in modo classico, la temperatura dei grassi e della soluzione caustica era fra 40 e 45 gradi. Raggiunto un nastro leggero ho inserito il biossido di titanio (che però evidentemente non bastava...) stemperato precedentemente in un cucchiaino di acqua e mescolato. Poi ho aggiunto la polvere di seta e la fragranza, entrambi ben stemperati precedentemente in un cucchiaio di olio. Mescolato e diviso in due. A una parte del sapone ho aggiunto la mica rosa stemperata in acqua, ho poi versato nello stampo prima la parte rosa e poi quella che doveva essere bianca (


Cos'è successo? Sembra come se ci fossero pezzetini solidi misto "gel", ma la consistenza del sapone è assolutamente normale, si tagliava come qualsiasi altro sapone. E' solo il disegno interno che è ... strano.
Sia la parte gialla che la parte rosa hano la fragranza, la seta e il biossido di titanio. L'unica differenza è la mica rosa, che c'è ovviamente solo nella parte rosa ma dubito faccia la differenza. Non credo nemmeno che la colpa sia della seta, ma allora cos'è? L'effetto mi piace molto e mi piacerebbe capire da cosa dipende per poterlo replicare.