Acido stearico 0,3
Cera candelilla 0,7
Cera carnauba 0,2
Burro di cacao 0,4
Olio di ricino 0,2
Olio di jojoba 0,5
Caprylic/capric triglyceride 0,6
Coco Silicone (Coco-caprylate) 0,4
Mix di ossidi e miche 1,7
Per la matita che ho sperimentato ho usato un misto di violetto di manganese, mica viola di Mineraliberi e ossido nero.

Ha un'ottima scrivenza, si stende bene, si tempera come una matita a commercio e come eyeliner dura tranquillamente un'intera giornata in ufficio. La sera dell'antivigilia partecipo sempre ad una fiaccolata sui monti sopra casa (partenza alle 18, scarpinata di due ore, cena in rifugio, altra scarpinata di due ore a scendere), quest'anno ho messo questa matita come eyeliner nel primo pomeriggio e al rientro a casa all'una di notte era ancora al suo posto.

Nella rima interna scrive bene ma non ha la stessa durata che fuori.
Per l'utilizzo invernale la trovo ottima, anche se occorrerà aspettare altri sei mesi per vedere come si comporta al caldo.
Per metterla nella matita vuota mi sono inventata il seguente metodo: dopo aver sciolto a bagnomaria tutti i grassi uniti agli oli in cui avevo precedentemente stemperato ossidi e miche, con una cannuccia di quelle da bibita ho aspirato il preparato in forma liquida e dopo averla tappata con la pellicola l'ho fatta raffreddare per poi passarla in freezer una mezzoretta. Pensavo di riuscire a "sbucciare" la cannuccia usandola come matita, ma era una pia illusione.
Ho preso quindi una matita vuota, l'ho segata a metà e ho tappato un'estremità con un po' di scotch, ho preso una vecchia bacinella di plastica, ci ho messo in piedi la mezza matita (con l'estremità scotchata verso il basso) e con altri pezzettini di scotch l'ho fissata in modo che restasse dritta.
Poi ho preparato un conetto di carta da forno, ne ho infilato l'estremità nel foro della matita e l'ho fissata in posizione con dell'altro scotch.
Infine ho estratto il cilindro di preparato dalla cannuccia e ne ho messo metà nel cono. Infilato il tutto nel microonde a 500 watt e spento quando ho visto l'impasto sciolto risalire dal fondo della matita lungo lo scotch che la fissava alla bacinella.
In questo modo si è riempita senza difetti.

Raffreddata e rifreezerata per una mezzoretta.
Ho poi fatto, dopo qualche giorno, un altro tentativo, con la stessa ricetta ma invertendo e quantità di jojoba e caprilico e colorandola di verde (ossido verde, ultramarino blu e un pizzico di mica argento di AZ).
Peccato che il marito mi ha distratta proprio mentre pesavo gli ingredienti nel bicchierino ed è andata a finire che mi son dimenticata il burro di cacao.

Me ne sono accorta solo dopo aver passato in freezer la cannuccia, allora ho deciso di tentare comunque di metterla nella matita per vedere come si comportava senza burro e con quindi anche una percentuale maggiore di colori sul totale.
La prima difficoltà l'ho trovata nel colare il prodotto dal conetto di carta alla matita: essendo più liquido l'impasto, colava lungo le pareti della matita e fuoriusciva da sotto infiltrandosi tra le pieghe dello scotch, e quindi rimaneva un buco in mezzo. Ho dovuto ricolare due o tre volte e comunque un forellino centrale è rimasto.
Si riesce comunque a temperare ed ha un'ottima scrivenza anche se la stesura sulla palpebra è più difficoltosa rispetto alla matita viola perchè è molto più morbida. Nella rima interna non scrive molto. Si sfuma benissimo proprio per via della sua morbidezza e funge bene anche come base.
Qui la vedete stesa come eyeliner sull'occhio destro e sfumata sul sinistro.

