Ne avevo fatto un altro (questo, stessa ricetta del precedente) in cui avevo messo un 1% (rispetto ai grassi) di sale perché dovrebbe aiutare la durezza, quindi evitare la bavetta durante l’uso. Devo dire che non ho visto chissà che miglioramenti rispetto al primo.
Ne avevo poi fatto un terzo (questo, sempre stessa ricetta) in cui, causa problemi con la bilancia, avevo sicuramente messo più sale dell’1%, ma non saprei dire quanto: all’uso questo è davvero più duro dei precedenti e non fa bavetta, se non proprio alla fine quando è molto consumato.
Ho quindi pensato di fare 2 prove:
- un sapone, stessa ricetta di questi linkati, col 2% di sale
- un altro, sempre stessa ricetta, col 3% di sale
Ricetta (fatti 333 g* ciascuno, in modo da fare 4 saponette per ognuno):
olio d’oliva: 200 g (60%)
olio di cocco: 83,3 g (25%)
olio di palma raffinato: 33,3 g (10%)
burro di karitè: 16,7 g (5%)
* il motivo di questo numero un po’ strano è che prima mi ero scritta la ricetta per 6 saponette (ovvero 500 g di grassi) e poi ho deciso di farne meno, solo 4 saponette, quindi ho preso la ricetta iniziale e ho moltiplicato ogni quantità per 2/3… ecco da dove nasce 333 g.

acqua (30% dei grassi): 100 g
soda: 46,6 g (sconto 5%)
NaCl:
- sapone A: 2% dei grassi, quindi 6,7 g
- sapone B: 3% dei grassi, quindi 10 g
Aggiunto al nastro:
- 3 gocce di herbalox (oleoresina di rosmarino)
Sapone A:
- profumazione: o.e. litsea
- colori: pasta di sapone suddivisa in 5 parti e colorata con:
bianco (Titanio biossido)
mica golden green (Gisellamanske)
mica gold (Gisellamanske)
mica purple (Gisellamanske)
mica magic blue (Gisellamanske)
Eccolo:

Sapone B:
- profumazione: o.e. palmarosa + petitgrain + patchouli (poco perché ha un colore scuro e non volevo mi alterasse i colori)
- colori: pasta di sapone suddivisa in 5 parti e colorata con:
mica bianca shimmer (Timiron Starluster MP-115 della Merck)
mica mauve (Gisellamanske)
mica dark red brown (Gisellamanske)
mica glitter wine red (Gisellamanske)
mica peachblow (Gisellamanske)
Eccolo:

Il sapone A mi è rimasto più liquido: ho versato prima il bianco e poi gli altri colori all’interno di quest’ultimo; ho fatto le decorazioni con una bacchettina di legno.
Il sapone B mi è rimasto invece più denso (avrei dovuto terminare prima di frullare e avere un nastro più leggero): ho versato i vari colori un po’ alla volta, ma alcuni mi sono caduti un po’ a blocchetti non essendo sufficientemente fluidi da essere colati; la decorazione l’ho fatta sempre con la bacchettina di legno, però ho dovuto passarla più volte nel sapone in modo da “vivacizzarlo” un po’.
Nota sui colori:
è la prima volta che uso le miche di Gisellamanske.
Sono bellissime, ma i colori sono alquanto strani, soprattutto nel sapone B che avrebbe dovuto essere un mix di rosso cupo, rosso e rosa, invece il rosso cupo è grigio, il rosso non si vede e il rosa è un'altra tonalità.
Anche nel sapone A i colori sono un pochino diversi dalle polveri.
Inoltre sono decisamente più sbiaditi oggi che ho sformato il sapone rispetto a ieri appena mescolati al sapone fluido.
E' normale che sia così?
Ciò significa che bisogna abbondare col colore perchè sbiadisce (come succede con le candele sciolte il cui colore è molto più intenso di quando si solidificano)?