FASE A
acqua a 100
carragenine (Serena da dove provengono?) 0.4
idrossietilcellulosa 0.5
glicerina 3
lecitina di soia granulare frullata finemente 2
FASE B
montanov 68 (cetearyl glucoside e alcool cetilstearilico) 3.5
cetilico 0.5
pge-3 metilglucosio distearato 0.5
cera di mandorle 0.2
cera di canapa 0.2
olio di cacao 2
olio di mandorle 1
olio di jojoba 1
olio di albicocca 1.5
burro di karitè 3.5
burro di caffè 1
FASE C
Ethylhexyl stearate 1.5
dicapylyl ether 1
carbopol ultrez 10 0.2
FASE D
pantenolo 2
proquat silk 1
nmf Behawe (INCI: Aqua, sodium lactate, lactic acid, glycerin, serine, sorbitol, TEA-lactate, urea, sodium chloride, lauryl diethylendiaminoglycine, laryl aminopropylglycine, allantoin, alc. denat.) 2
phenonip 0.6
profumazione black cardamom + spiced chai tea Gf 0.3
FASE D1
arrow root 1.8 circa
Preocedimento classico.
Scaldato pARECCHIO L'ACQUA della preparazione e disperso carragenine+idrossietilcellulosa mettendole a pioggia nel vosrtice creato dal montalatte. frullato per un paio di minuti almeno e poi lasciato riposare.
Sciolto la lecitina in un pò di acqua a parte ed unita al gel di cui sopra che era liquidino e liscio.
Messo il carbomer negli esteri.
Scaldato A e B a 70 gradi (karitè e caffè li metto qualdo gli olii sono a 72 gradi circa così non si rovinano senza però abbassare troppo la temperatura della fase B), unite con una breve frullata e creata l'emulosione. Liquidina e bianca.
A 60 gredi messo il carbolpol+ester leggermente intiepiditi nel micro e frullato.. qualche bolla si è formata (grrr)ed ho avuto inizialmente l'impressione che non si fosse ben disperso....
messo nel bagnomaria freddo e mescolato piano piano per rompere alcune bolle...
A 35 gradi messo la fase D un ingrediente alla volta. Credevo l'emulsione si spaccasse con l'nmf ma non è successo e con il solo mescolare era a posto, il pantenolo e le proquat silk hanno cobtribuito a rendere la crema più fluida.
Qui ho disperso mettendola a pioggia piano piano e dando qualche colpetto di minipimer l'arrow root che ha dato consistenza alla crema. Non tanto da recuperare una crema latte ma tanto da darle una consistenza morbida e consistente.
A questo punto era morbida ma da vasetto.. L'ho quindi invasettata e lasciata ferma per una settimana.
Ripresa in mano ho visto che si era addensata ma che la superficie non era liscissima.. l'arrow root in controluce secondo me si vede (il marito dice di no ma che ne capisce??!!

Come spesso mi accade quando frullo un pò troppo e per la presenza di burri cere ed emulsionanti come il montanov, la crema si era leggeremente *smumosata* ossia l'aria che avevo incorporato a suo di frullate è venuta *a galla*. Mescolato bene e rotto le bolle, la crema ora è compatta, vellutata, ancora non liscissima causa arrow root (non ci sono grumi non ha bolle ne altro ma io vedo la polvere di arrow).
Sulle mani la consistenza è davvero piacevolissima, appena spalmata sembra troppo corposa, poi leggermente filmante, poi asciutta ed infine setosissima.
Va spalmata qualche minuto visto che è una crema da notte ma la consistenza e la resa sono davvero buone. Mi ritrovo mani profumate e molto morbide e grazie all'arrow root molto setose senza un filo di grasso che possa sporcare le lenzuola...
Il risultato mi piace molto. Devo solo vedere se ci saranno invasioni batteriche causa arrow e migliorare la sua dispersione.. forse sarebbe meglio disperderla in olio come per il dry flo.

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