Su Silhuette di questa settimana (anno 14 n.3) ho trovato un articolo davvero carino sul trattamento "garshan", percorso anticellulite di ispirazione indiana che dovrebbe essere particolarmente efficace contro cuscinetti, pelle a buccia d'arancia e gonfiori in quanto stimola la circolazione ed elimina le tossine. Naturalmente ci sono istituti appositi dove farlo per un costo di 80 euro a seduta per 1h e 1/2 (

), ma penso che sia riproducibile nel nostro bagno (almeno in parte..bhè, io mi accontento..)). Vi sintetizzo le 4 fasi:
- fase 1- Scrub a secco
Esfoliazione che serve a spogliare il corpo da impurità e stanchezza e a renderlo piu' ricettivo ai successivi trattamenti. Viene eseguita " a secco", sulla pelle asciutta. Con guantini di seta grezza o di crine, riprendendo l'antica usanza delle donne indiane, sfregare la pelle di tutto il corpo (io faccio solo le gambe) con movimenti circolari e continui,che vanno dalle estremità in direzione del cuore e viceversa.La microcircolazione riattivandosi, accellera il ricambio cellulare e ossigenando i tessuti ne migliora l'aspetto. Aggiunge inoltre che l'azione riscaldante del massaggio stimola metabolismo e sistema linfatico modellando i cuscinetti localizzati.
- Fase 2- fanghi del mar morto
Purificata dall'esfoliazione, l'epidermide viene ora nutrita con un impacco ai Fanghi del Mar Morto che richiamano all'esterno sostanze inutili e dannose con uno spiccato effetto drenante. Qua dice che l'estetista usa un fango precedentemente riscaldato e avvolge nella pellicola per una ventina di minuti.
- Fase 3- Nuvole di vapore
Questa è proprio irriproducibile, perchè dice che ci si dovrebbe sdraiare in una vasca a forma di guscio all'interno della quale viene diffuso vapore a 40 gradi....
- Fase 4- Pressioni anticellulite
Fase dedicata al massaggio ispirato alla tradizione ayurvedica.Riporto fedelmente : "..manovre stimolanti della circolazione abbinate a movimenti linfodrenanti per aiutare l'organismo a eliminare le tossine".
Utilizzare una miscela di oilii base (germe di grano, jojoba) in cui vengono disciolte alune gocce di olii essenziali drenanti, decongestionanti e vasoprotettori quali edera, ippocastano, centella asiatica. Con entrambi i palmi delle mani cominciare a massaggiare il piede, la caviglia e via via fino ad arrivare all'attaccatura delle cosce con pressioni circolari e avvolgenti ma ancora superficiali. Nella seconda fase si utilizzano manualità di "pompaggio" (

): circondare la caviglia ed esercitando una pressione profonda lenta e progressiva risalire fino alle cosce, per favorire il ritorno venoso.Terminare il massaggio con lievi pressioni delle dita piu' profonde in corrispondenza delle stazioni linfatiche piu'importanti, cioè sulle caviglie, dentro le ginocchia, sull'inguine, sotto lo sterno e alla base del corpo. Dice che in questa ultima fase bisognerebbe stringere le mani intorno alla caviglia e senza mai staccarle fare movimenti verso l'alto avanti e indietro.
Ammazza...anche se poi alla fin fine niente di nuovo rispetto a quello che credo molte di noi facciano già per proprio conto.. ma dire che ti fai il massaggio "Garshan" fa tanto figo... bacio a tutte!!
L'unico modo di prevedere il futuro è cercare di unire gli sforzi e costringerlo ad essere come noi lo vogliamo. Z. Bauman