Un olio per lavare dolcemente i capelli, senza impoverirli; li nutre e li rende docili al pettine, grazie alla benefica presenza del Miglio dorato. Soluzione molto avanzata per il lavaggio quotidiano dei capelli delicati, tinti e decolorati.
fanny v. ha scritto:
sodium tallowamphoacetate tensioattivo R
Non sono un esperto ma dico la prima cosa che ho notato: sodium tallowamphoacetate dovrebbe essere fatto col tallow, cioè col sego
Se a voi piace lavarvi col grasso di maiale...
Zoon, DERIVA dal grasso di maiale, ma lava. Per questioni etiche ti dò ragionissima, ma dal tuo appunto sembra che ci ungiamo i capelli col grasso di maiale. Un po' come per l'olio di cocco, da cui vengono ricavati sia saponi che tensioattivi, che non ungono e lavano.
Quindi abbiamo appurato che questo prodoto non si può definire sicuramente cruelty free.
E pure l'inci mi fa venire un bel brividone lungo la schiena. A me questi shampoo olio non piacciono per niente, per mantenere l'oleosità della formula e lavare pure sono costretti a mettere dei tensioattivi belli tosti (tipo la cocamide DEA). Si sono sforzati con un po' di attivi adatti ai capelli, non è male ma io personalmente non lo userei mai e poi mai; poi sta alla sensibilità di ognuno la scelta.
...perchè io VI VEDO
"Dovrei mettere all'ingresso del forum avete presente quei metal detector tipo negli aeroporti? Quando suona, faccio lasciare giù la scatoletta di bicarbonato e faccio passare solo senza."
grazie della risposta, Lola, e grazie a Gigetta che ha sistemato il post.
del tallow... sapevo che è di origine animale, e mi era chiaro il bollino rosso.
era il resto che non mi scompifferava... e adesso ancora meno!
a questo punto, se il principio dell'olio lavante è olio+tensioattivo, si ottiene lo stesso risultato con il solito, vecchio, caro impacco di oli vegetali seguito dallo shampo. giusto?
Direi di sì. Lo stesso identico risultato se ti ungi anche la cute, che surgrassata sarà aggredita meno dai tensioattivi. Meglio non esagarare con l'olio comunque: se per toglierlo ti fai tre shampoo la sua protezione viene vanificata :D
...perchè io VI VEDO
"Dovrei mettere all'ingresso del forum avete presente quei metal detector tipo negli aeroporti? Quando suona, faccio lasciare giù la scatoletta di bicarbonato e faccio passare solo senza."
Lola ha scritto:Zoon, DERIVA dal grasso di maiale, ma lava. Per questioni etiche ti dò ragionissima, ma dal tuo appunto sembra che ci ungiamo i capelli col grasso di maiale. Un po' come per l'olio di cocco, da cui vengono ricavati sia saponi che tensioattivi, che non ungono e lavano.
Quindi abbiamo appurato che questo prodoto non si può definire sicuramente cruelty free.
Lo so che è un tensioattivo e non lardo puro! Ma non mi laverei mai i capelli nè altra parte del corpo con qualcosa derivato da un maiale nemmeno se non fossi vegetariano ...
L'ho usato perchè l'erborista me ne ha dato un campioncino (ne ho anche altri, qualcuna lo vuole provare?!) e confermo. E' UNA SCHIFEZZA TREMENDA! :flush:
Credo che lo Svelto al limone dia risultati migliori :risat:
beh...io il maiale lo mangio <.<, non credo ammazzino un maiale solo per il grasso per fare sta roba quì o.O ma mi turba ugualmente...sarà un fattore di testa. Viste le recensioni non credo lo comprerò mai...peccato perchè con la tinta mi sono trovata bene (anche se su di me è durata meno del previsto).
Mi sa che sono l'unica ma io lo adoro. Sono abbastanza sfaticata (ed anche occupata a dire il vero) quindi raramente mi metto a spignattare e mi arrendo a comprare lo shampoo. Quando vivevo a Milano usavo queto prodotto e i miei capelli erano lucenti e voluminosi, tutti mi chiedevano cosa usassi per renderli cosi' belli. Per di piu' sentivo la necesita' di lavarli solamente 2 volte a settimana, cosa che per me, avendo i capelli unti, e' miracolosa. Vivendo all'estero non posso piu' comperarlo e non riesco a trovare un sostituto altrettanto valido.
P.s.:io lo mischiavo con dell'acqua e poi lo massaggiavo sui capelli gia' umidi in precedenza, forse e' questo il trucco.
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell'immensità