Ok. Approvato. Ora aspetto solo di entrare in possesso della cucina.

Grazie, per ora
Edit: fatto!
Nella versione basic che più basic non si può, raddoppiando la quota di olii che avevo previsto in origine.
Questa la ricetta per 100 grammi (ne ho fatti 200):
A
Infuso di malva in acqua distillata a 100
Glicerina 1.5
Inulina 1
B
Alcool cetilstearilico 6.5
Behentrimonium chloridre 5
Olio di karitè 0.50
Cera Jojoba 0.50
dicaprylyl carbonate 0.50
C
Conservante Cosgard 0.6 (18 gocce circa)
Oe di lavanda e pompelmo (di quest’ultimo poche gocce, giusto per la fragranza)
Acido lattico a ph tra 4.5 (una decina di gocce)
Colorante alimentare rosso: una goccia
Eccolo qui
Uploaded with
ImageShack.us
Uploaded with
ImageShack.us
Procedimento:
Ho preparato un infuso concentrato di malva in acqua distillata. Vi ho disciolto la glicerina e l’inulina.
Ho messo a scaldare a bagnomaria, in un barattolino di vetro, il Behentrimonium chloridre, l’acool cetilstearilico e gli olii controllando sovente la temperatura per evitare che la fase grassa superasse i 70 gradi e, in un altro barattolino, la fase acquosa.
Ho tolto dal fuoco i due contenitori quando la fase grassa risultava di poco sotto i 70 gradi (i granuli di behentrimonium erano trasparenti e non del tutto sciolti) e la fase acquosa a 75 gradi, forse qualcosa in più. Ho versato la fase acquosa in quella grassa ed ho frullato col miniprimer fino a sbiancamento (si fa per dire, perché la malva ha reso tutto beige chiaro), cercando di tenerlo basso in modo da incorporare meno aria possibile. Da parte avevo tenuto due recipienti pieni d’acqua a temperatura ambiente. In questi ho messo a turno, il barattolo di vetro nel quale ho mescolato prima col miniprimer a colpetti di pochi secondi ciascuno, poi con un cucchiaio sino alla temperatura di 30 gradi (sia benedetto il termometro del sapone. Io ad occhio non so fare quasi nulla). Man mano che si raffreddava l’emulsione prendeva consistenza, sino a diventare molto cremosa, come una maionese molto densa.
A freddo ho aggiunto, mescolando, il Cosgard, gli olii essenziali di lavanda e pompelmo ed infine una goccia di colorante alimentare rosso.
Con una decina di gocce di acido lattico ho portato il ph a 4.5 (era a 6).
Ho dato un ultima mescolatina, provato la texture tra le dita per accertarmi, anche dal punto di vista tattile, che non ci fossero parti di condizionante non sciolto. Ed infine ho invasettato, fotografato e fatta sparire ogni traccia di spignatto dalla cucina.
Il balsamo è già molto denso. Sono curiosa di vedere come sarà domani e naturalmente non vedo l'ora di provarlo.
Ora filo dai mici delle colonie altrimenti per colpa della mia testa restano senza cena. A dopo.