Molti hanno già scritto diversi post su dermatite e forfora.
Ho visto pure io che lo zinco piritione fa effetto solo inizialmente.
Gli antimicotici orali che qualche dermatologo prescrive, sono molto forti e mi convincono molto poco. Gli shampoo antimicotici (che come tali sono più farmaci che cosmetici), sono molto aggressivi e non vanno bene per le zone generalmente colpite dalla dermatite (sterno, naso, etc).
Le cause della dermatite sono diverse, anche se ormai appare chiara una correlazione con fattori psicologici in una notevole percentuale di soggetti.
Cambiare stile di vita è decisamente più difficile che spalmarsi una cremina!!

Il consiglio di Lola di non usare uno shampoo agressivo o comunque senza sodium lauryl sulfate si è mostrato, nel mio caso, vincente. La mia forfora è diminuita più del 50%; ma non del tutto scomparsa; idem per la dermatite.
Ho scoperto che la classica pasta all’ossido di zinco (quella fatta da noi!) è utilissima per la dermatite seborroica sullo sterno e attorno al naso.
Inoltre, per la cute della testa, l’impacco del banalissimo olio extra vergine di oliva è sempre stato molto utile per attenuare la forfora.
Mia madre, dopo due mesi intensissimi impegnata a curare e rincorrere le mie pazze nipotine, è crollata dalla stanchezza; con una evidente manifestazione psicosomatica sul cuoio capelluto: una forfora diffusa ed una lieve alopecia (credo conseguente alla forfora).
Considerando quanto già detto dell’olio, ho voluto formulare due oli da applicare sul cuoio capelluto. Mi sono basato su quanto scritto sul Proserpio, sul Valussi e su un libro di Julia Lawless. Ditemi cosa ne penasate:
1. Il primo olio ad effetto urto, ha lo scopo di stimolare e purificare, cercando per quanto possibile di riattivare la microcircolazione usando delle sostanze rubefacenti, come una sinergia di oli essenziali (lavanda, maggiorana, rosmarino, pino, timo, (Proserpio)). Ho usato una miscela di oli sulla base delle loro caratteristiche:
per 50 ml di Olio:
Olio di Riso 20 ml
Olio di Avocado; 15 ml
Olio di Mandorle 10 ml
Olio di Lino 5 ml
O.E. Rosmarino 8 gocce
O.E. Maggiorana 5 gtt
O.E. Lavanda 4 gtt
O.E. Pino 2 gtt (o timo)
O.E. Albero del Tè 7 gtt
Aperoxid 5 gtt
2. Il secondo olio vuole addolcire e non essere così ad effetto urto. Sarebbe da alternare al primo (l’olio comunque di per se va bene per la forfora). Ho scelto deglio O.E. che non irritano, che non sono rubefacenti, indicati per pelli danneggiate.
Fra gli oli ho scelto di usare quello di Cartamo perché dovrebbe aiutare la rigenerazione dei fibroblasti e diversamente dall’olio ad effetto urto, faciliterebbe la vasocostrizione:
Olio di Mandorle 40 ml
Olio di Cartamo 30 ml
Olio di Lino 30 ml
O.E. Incenso 5 gocce
O.E. Mirra 5 gtt
O.E. Benzoino 5 gtt
O.E. Sandalo 3 gtt
O.E. Legno di Rosa 1
O.E. Rosa 2 gtt
Tocoferolo diluito al 50 % 3 gtt
So che alcuni di voi potrebbero obiettare per l’uso eccessivo degli oli essenziali, ma considerando la sinergia e le quantità consigliate sul libro della Lawless, ho preferito laciare così, soprattutto per l’olio effetto urto!
Voi cosa ne pensate?
Con la prova “goccia sul foglio di carta”, il primo olio risulta più denso (probabilmente per la presenza dell’avocado).
Ho provato entrambi e ho usato una sola volta lo shampoo bio dell’esselunga; sgrassato bene e i capelli non mi sono rimasti appesantiti.
Sono dubbioso sul primo olio, vorrei aumentare il Rosmarino…
Va da se che per il secondo, l'O.E. di Camomilla sarebbe forse più indicato visto il contenuto in bisabololo.
Cosa ne pensate?