Eccomi finalmente a cercare di fare un punto della situazione, sperando di esserne capace
Premetto col dire che dopo le prime prove facendo tre stampi differenti, isolando bene, isolando poco e mettendo in congelatore, dopo per questioni di praticità e di bisogno ho riprovato più volte questo metodo mettendo sempre tutto in congelatore.
Come ho già scritto non sono qui per dimostrare che questo sistema sia migliore di altri, il mio intento era quello di vedere se realmente in determinate circostanze potesse migliorare il risultato finale del sapone.
Ma passiamo alle foto, che sicuramente è l'unico modo per farvi capire le differenze.
Lato estetico: la pasta del sapone
I saponi in alto sono stati messi in congelatore, i saponi in basso invece hanno subito la classica fase gel sotto le coperte.
Qui sotto a coppie, a sinistra il gel a destra niente gel (preciso che i saponi non fanno parte del medesimo lotto):
Dalle foto si può vedere che effettivamente la pasta ha tutto un altro aspetto, a prescindere che possa piacere o meno, i saponi "congelati" sono molto lisci e privi di "puntinature".
Lato pratico: ingredienti a rischio
In questo senso ho fatto svariate prove inserendo il miele, ingrediente che più volte si è visto ha fatto carammelare il sapone.
Anche qui posso dire che il risultato è visibile (questi due invece sono dello stesso lotto).
Sono comunque riuscita a far carammellare un sapone messo in congelatore. L'errore è stato nel mettere gli stampi uno vicino all'altro, così si sono scaldati a vicenda:
Se si usa più di uno stampo è sempre bene metterli distanziati tra loro e comunque nemmeno attaccarli alle pareti del freezer.
Lato pratico: profumazione
Purtroppo qui la foto non posso metterla e vi dovrete fidare del mio naso
Questo aspetto, in tutta sincerità non è così evidente. Non posso dire che c'è una grande
differenza nella persistenza del profumo. Ho fatto la prova inserendo in una "saponata" vari oli essenziali di agrumi: arancia dolce, limone, litsea cubeba e citronella.
Non essendo sicura della mia percezione, ho portato in giro i tre saponi facendoli provare a svariate persone e tutte non hanno riscontrato differenze lampanti. La stessa cosa vale per le essenze.
Lato pratico coloranti:
Entrambi gli esperimenti a tre che ho fatto per vedere la differenza di colore purtroppo sono stati dei totali fallimenti, avevo utilizzato per la prima volta (esperimenti fatti il medesimo pomeriggio) il colorante in polvere e in tutte e due i casi la colorazione è stata un disastro. Tutti pallidissimi. Questo doveva essere rosso

, sopra il sapone che ha subito la fase gel:
Ho fatto comunque molte altre prove non comparative (le foto dei saponi più su) e devo dire che anche per quanto riguarda il colorante non ci sono evidenti differenze.
Forse, ma devo approfondire, i gialli e gli aranci schiariscono un filino di più.
Mentre per gli altri colori non ho riscontrato alcun problema.
Il biossido di titanio (per farlo bianco) lo rende grigino, non so se ne avevo messo troppo, ad ogni modo lo sconsiglio, magari riproverò.
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Provando a tirare due conclusioni in base alle prove fatte fino ad ora posso dire che questi saponi hanno sicuramente bisogno di una stagionatura più lunga, sono simili (ma non uguali) al whipped. Una volta estratti dagli stampi (dagli stampi escono da soli e questo è un lato positivo) sicuramente sono più morbidi dei saponi che subiscono la fase gel. Dopo 48 h si possono tagliare, ma si può aspettare anche una settimana. Tre/quattro mesi di stagionatura sicuramente li valorizza, riescono infatti ad asciugarsi bene e durano notevolmente di più (se si usano dopo il classico mese si consumano in fretta).
Per quanto riguarda la conservazione editerò tra qualche mese, nel frattempo ho già qualche altro sapone in mente da provare a fare.
Per lo swap ho volutamente mandato un sapone "congelato" affinché alcune di voi possano provarlo e dare quindi anche la loro opinione.
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