ahahahah stavo scrivendolo mentre hai corretto, ora lo lancio ugualmente magari può servire
Tagliar è spiegato benissimo in questo topic
http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php? ... 10&start=0
E' semplicemente il metodo acqua ridotta detto anche concentrazione soda (più diminuisco l'acqua, calcolando la percentuale sulla soda, più concentro la soda nella soluzione d'acqua)
Ti metto una parte che riguarda quest'argomento sulla concentrazione, tradotto da un sito spagnolo:
I grassi si differenziano fra duri e blandi. Si potrebbe dire che tutti gli oli liquidi sono blandi e i solidi e i lardi sono duri. Ma questo non dipende dal punto di fusione. Non, dipende dalla lunghezza delle catene degli acidi grassi che lo compongono e della quantità di insaponificabili. Si possono anche considerare duri quelli che hanno più quantità di laurico, stearico o palmitico e blandi quelli che abbiano più quantità di linoleico, oleico o linolenico.
Il primo gruppo sarebbe quello del cocco, quello della palma, i lardi, la stearina, ecc.
Il secondo gruppo quello d’ oliva, mandorle, semi, mais, avocado, ecc.
In conclusione, la concentrazione è in funzione alla durezza della mescolanza. Se la mescolanza di grassi ha un valore alto, la concentrazione deve essere minore e per ciò la quantità d’ acqua sarà maggiore e viceversa.
Riassumendo:
Cocco -> molto duro -> molta acqua -> bassa concentrazione
Oliva -> molto blando -> poca acqua -> alta concentrazione
Se la mescolanza è equilibrata il valore ideale è 28%
Quando si sceglie la concentrazione, automáticamente si calcola la quantità d’acqua dove sarà dissolta la soda.
Nella maggior parte delle ricette ho trovato lo standard del 28% di concentrazione che uso anch'io normalmente.
Leggendo altrove ho trovato che che suggerivano, in ricette contenenti il 45% o più di olio di oliva, davano fino al 40% di concentrazione soda. (non ci sono mai arrivata)
Utilizzando comunque questo metodo, ho riscontrato buoni risultati.
edit . SI DICE CONCENTRAZIONE, SI DICE CONCENTRAZIONE