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Indice » L'inci, questo sconosciuto » Ingredienti dei cosmetici


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in questa sezione NON SI POSTANO INCI



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 Oggetto del messaggio: Cere: panoramica sui vari tipi
 Messaggio Inviato: 11/12/2007, 13:08 
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Iscritto il: 10/06/2007, 19:20
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Ma tutte queste "cere" che si leggono negli INCI... cera alba, cera microcristallina, beeswax, cera candelilla... che cosa sono esattamente? Come vengono ottenute? Che differenze ci sono negli effetti o nella resa nei cosmetici? Nel catalogo della farmacia Boccia si parla di "cera bellina", ma io questo nome non l'ho mai visto da nessuna parte: che cos'è?

Insomma, una bella panoramica sulle cere sarebbe interessante... :D:


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 Oggetto del messaggio: Re: Panoramica sulle cere
 Messaggio Inviato: 11/12/2007, 13:14 
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Laurelin ha scritto:
Nel catalogo della farmacia Boccia si parla di "cera bellina", ma io questo nome non l'ho mai visto da nessuna parte: che cos'è?


La cera bellina è il Polyglyceryl-3 Beeswax: ne parlavamo io e anto qui

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“Siate felici e se qualche volta la felicità si scorda di voi, voi non vi scordate della felicità” (R. Benigni)


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 Messaggio Inviato: 11/12/2007, 14:06 
 
CERE IDROCARBURICHE:

- paraffina = miscela purificata di idrocarburi solidi ricavati dal petrolio (USP); solida bianca fonde tra 50 e 60°C; dermatologicamente inerte; fattore di consistenza;

- cera microcristallina = amorfa, cera di petrolato (il petrolio distillato dà la paraffina, dal residuo di distillazione, per estrazione con solvente, si ottiene la c.m.); fonde tra 54 e 82°C; plastica, introdotta in miscele lipidiche per non far notare eventuale sineresi (separazione) tra le varie fasi lipidiche;

- ozocherite = cera minerale, estratta dal bitume che contorna la sacca di petrolio; amorfa e malleabile; fonde tra 58 e 80°C (la raffinata, di colore giallino-bianco) fonde a 74-78°C; vicaria la cera d'api per la sua plasticità;

- ceresina = o cera minerale purificata, dicono sia ozocherite purificata, ma sembra più una ozocherite alla quale sia stata miscelata paraffina (dal 50 all'80%); bianca o gialla; fonde tra 61 e 78°C; in miscela diminuisce al minimo fenomeni di sineresi.

In tutti i derivati petroliferi/bituminosi il giudizio dermatologico dipende dall'assenza di idrocarburi aromatici.


CERE VEGETALI (principali d'uso cosmetico):

- cera carnauba = essuda dalle foglie dell'albero della vita (palma, Copernicia cerifera) in brasile; gialla sacura o verdina, può essere sbiancata; molto dura, amorfa, dall'odore di cumarina; fonde tra 80 e 85°C quindi serve per aumentare il punto di fusione delle miscele lipidiche;

- cera candelilla = estratta da Pedilanthus pavonis; giallastra; fonse tra 68 e 70°C; succedenea della cera d'api; non è dura come la carnauba;

- cera jojoba = estratta dai semi di Simmondsia californica; cera liquida; ottimo lubrificante ammorbidente.


CERE ANIMALI:


- cera d'api o cera alba o cera flava = estratta mediante acqua bollente e sottoposta a pressione è la cera grezza, che può essere purificata con solvente; riscaldandola si plasticizza; innocua, la cera grezza può dare allergie per sensibilizzazione per i residui di polline; la cera grezza fonde attorno ai 62°C, la sbiancata attorno ai 70-72°C;

- spermaceti = dalla testa del capodoglio, separato dall'olio di balena e pressato; cetil palmitato al 95%; bianca; fonde tra 45 e 49°C; insieme ad altra cera a punto di fusione più elevato sostituisce la cera d'api (specie nelle cold-cream);

- lanolina = colore giallo-bruno; odora di grasso; insolubile in acqua può assorbirla in mescolamento;fonde tra 31 e 41°C; usata come emulsionante (contiene alcooli e acidi grassi liberi) ed emolliente; può contenere impurezze (pesticidi) accumulati dall'animale.[/i]


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 Messaggio Inviato: 11/12/2007, 14:29 
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 Messaggio Inviato: 11/12/2007, 16:08 
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E della cera di oliva (la trovi qui)
che mi dici? (l'ho pure comprata per sostituirci la cera d'api che c'avrei messo un botto a trovare...)

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Al signor K. chiesero cosa stesse facendo. "Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore." (Bertolt Brecht)


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 Messaggio Inviato: 11/12/2007, 19:38 
 
Dapprima buona sera ragazze: sono felice che il mio lavoro vi sia piaciuto.

Ora, per quanto riguarda la cera d'oliva, dalla scheda che gaxy ha linkato, si legge che è un sostituto della cera d'api (quindi adatta ad un cosmetico stile 'vegetariano') ed è vero, ma temo che sia stata 'fabbricata' checchè ne dicano con storie di miscele isolate direttamente dall'olio di oliva: per quanto ne so ci solo due modi per rendere solido l'olio di oliva: o lo raffreddi sufficientemente oppure lo idrogenizzi; il secondo procedimento (è uno stress chimico della materia prima d'origine con utilizzo di acceleratori di reazione -catalizzatori-, spesso metalli pesanti che IN TRACCE rimango nel prodotto finito, questo perchè vantavano il non uso di sostanze estranee semprechè abbia ragione io naturalmente) ti dà un bel prodotto bianco e duro della consistenza cerosa simil-cera d'api.

CERA DI RISO:
Un grazie a Paracelso per le seguenti precisazioni:
Cita:
In realtà esiste una cera di riso " naturale " ed una cera di riso idrogenata ed hanno INCI diversi.
Spesso neppuri i fornitori lo sanno perchè nel mercato industriale sotto il nome RICE WAX si può trovare sia l'una che l'altra.
Quella naturale ( più correttamente RICE BRAN WAX può essere estratta " naturalmente" in quanto il dewaxing ed il frazionamento dell'olio di riso si può fare con la winterizzazione a 25°... ma la maggioranza della produzione è col processo di raffinazione acido-base.
Anche i pochi che fanno estrazione naturale con la winterizzazione poi non hanno il marchio Organic, in quanto la lavorazione successiva in filtro-pressa è praticamente indispensabile farla con l'aggiunta di un solvente ( processo che impedisce l'uso del marchio Organic sul prodotto finale ).

Al di là del processo produttivo diverso, la cera idrogenata e la cera
" naturale " prodotta per estrazione sono sostanzialmente diverse.
Anzi la idrogenata è sempre diversa da se stessa :-) in quanto parte dalla frazione interesterificata della raffinazione acido-base dell'olio di riso... per cui a seconda del processo acido-base, della materia prima, del livello di idrogenazione raggiunta e di mille altri fattori può essere un prodotto sostanzialmente diverso ...
al contrario la cera " naturale " è un bel prodotto con un discreto standard.
il punto di fusione è in genere più alto, sopra 70° e può arrivare a 83° (assumendo alcune delle qualità cosmetiche della candelilla ).
Contiene un buon 50% di insaponificabili , soprattutto alcoli ( il solo alcole miricilico può superare il 25% del prodotto finito ) il restante sono prevalentemente esteri in genere di C22 e C24 ( behenico e lignocerico ).


La cera di mimosa sinceramente non la conosco.


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 Messaggio Inviato: 11/12/2007, 19:50 
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lo spermaceti e' poi il cetyl palmitato?
ho detto una cretinata?

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E a te, Frodo Baggins, io dono la luce di Eärendil... possa essere per te una luce in luoghi oscuri quando ogni altra luce si spegne.


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 Messaggio Inviato: 11/12/2007, 19:55 
 
nessuna cretina, lo spermaceti è praticamente cetilpalmitato con un pochino di acidi e alcooli grassi liberi (5%).


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 Messaggio Inviato: 05/03/2008, 10:11 
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Tiro su per chiedere: ho preso da fresholi la cera d'oliva perchè ritenevo che oltre ad avere una funzione solidificante potesse avere anche dei principi attivi legati alla provenienza dall'olio d'oliva (non come sostituto vegan della cera d'api che intendo prendere comunque da un apicoltore della mia zona), leggo ora sul pacchetto che ho ricevuto "pure olive wax -olea europa-tocopherol".Devo dedurre che ha un qualche potere antiossidante? Sembrerebbe quasi che SIA il tocopherol! Oppure il tocopherolo è aggiunto come antiossidante? Mi illuminate? Grazie
P.S. il colore è bianco e un pò giallino proprio come quando l'olio è al freddo


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 Messaggio Inviato: 05/03/2008, 10:13 
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Località: Monfalcone
Io immagino che ne abbiano messo il minimo indispensabile a fare da antiossidant per il prodotto, se non ricordo male è lo 0.25%

PUNTI DI FUSIONE (in ordine crescente di durezza):

jojoba liquida
arancio 35-60°
alcool cetilstearilico 48°
cetil palmitato 43-53°
alcool cetilico 49°
tuberosa 50°
giapponese 53°
fiori d'arancio 50-60°
jasmine 60°
mandorla 60°
oliva 60°
stearina 50-70°
rosa 60°
loto 60°
mimosa 60-65°
api 62-64°
bellina 63-73°
acido stearico 69,6°
candelilla 68,5-72,5°
riso 77-86°
carnauba 82-86°

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 Messaggio Inviato: 06/03/2008, 15:10 
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Iscritto il: 13/12/2006, 8:58
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vittorio urbani ha scritto:
CERA DI RISO = si prepara per... tòh! Per idrogenazione dell'olio di riso! :D: ; fonde a circa 68°C.


caro Vittorio, materia difficile e ostica.
In realtà esiste una cera di riso " naturale " ed una cera di riso idrogenata ed hanno INCI diversi.
Spesso neppuri i fornitori lo sanno perchè nel mercato industriale sotto il nome RICE WAX si può trovare sia l'una che l'altra.
Quella naturale ( più correttamente RICE BRAN WAX può essere estratta " naturalmente" in quanto il dewaxing ed il frazionamento dell'olio di riso si può fare con la winterizzazione a 25°... ma la maggioranza della produzione è col processo di raffinazione acido-base.
Anche i pochi che fanno estrazione naturale con la winterizzazione poi non hanno il marchio Organic, in quanto la lavorazione successiva in filtro-pressa è praticamente indispensabile farla con l'aggiunta di un solvente ( processo che impedisce l'uso del marchio Organic sul prodotto finale ).

Al di là del processo produttivo diverso, la cera idrogenata e la cera
" naturale " prodotta per estrazione sono sostanzialmente diverse.
Anzi la idrogenata è sempre diversa da se stessa :-) in quanto parte dalla frazione interesterificata della raffinazione acido-base dell'olio di riso... per cui a seconda del processo acido-base, della materia prima, del livello di idrogenazione raggiunta e di mille altri fattori può essere un prodotto sostanzialmente diverso ...
al contrario la cera " naturale " è un bel prodotto con un discreto standard.
il punto di fusione è in genere più alto, sopra 70° e può arrivare a 83° (assumendo alcune delle qualità cosmetiche della CARNAUBA ** ).
Contiene un buon 50% di insaponificabili , soprattutto alcoli ( il solo alcole miricilico può superare il 25% del prodotto finito ) il restante sono prevalentemente esteri in genere di C22 e C24 ( behenico e lignocerico ).

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Ultima modifica di paracelso il 07/03/2008, 13:05, modificato 2 volte in totale.

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 Messaggio Inviato: 06/03/2008, 20:54 
 
grazie paracelso sempre prezioso e puntuale; è il caso ora che qualcuna modifichi il mio post sulle cere.

Buona serata.


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 Messaggio Inviato: 07/03/2008, 10:49 
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Iscritto il: 13/12/2006, 8:58
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Nella fretta ho scritto varie inesattezze...in particolare ho scambiato la candelilla con la carnauba ( è quest'ultima ad avere il punto di fusione più alto , sopra gli 80° , mentre la candelilla ce l'ha a 70° circa ). La carnauba poi è una di quelle cere per cui non è difficile trovare produzioni che rispettino i disciplinari Biologici o Organic.

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 Messaggio Inviato: 30/07/2008, 17:31 
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provo a scrivere qui perchè non ho trovato altri post :oops:

ho appena comprato della cera d'api in scaglie vorrei sapere come posso conservarla frigo freezer o basta un luogo asciutto? grazie


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E' eterna la puoi conservare come più ti aggrada; non irrancidisce, non serve il frigo. Chiudila in un sacchetto nylon e basta :)

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 Messaggio Inviato: 30/07/2008, 19:13 
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grazie mille lola :)


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 Messaggio Inviato: 23/04/2009, 18:10 
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Iscritto il: 25/12/2008, 18:33
Messaggi: 109
Località: Reggio Emilia
Mi avete attaccato la voglia dello spignatto per cui da principiante che sono vi devo fare una domanda forse stupida, portate pazienza!

Vorrei cimentarmi nel mio primo sapone e nella ricetta che ho scelto si parla di cera vergine. Ora, ho la fortuna di conoscere un apicoltore che mi ha dato della cera appena tolta dalle arnie, secondo voi la posso utilizzare nel sapone? e nelle altre preparazioni?
Vorrei sapere se ha qualche controindicazione, anche perchè è un prodotto super naturale e le sue proprietà dovrebbero essere inalterate.

Attendo consigli..su come usarla, in che ricette utilizzarla ecc. ecc. Su come conservarla Lola ha già risposto ed io l'ho già riposta in un bel sacchetto di plastica.

Grazie.


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 Messaggio Inviato: 23/04/2009, 18:14 
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Usala tranquillamente, hai per le mani un prodotto ottimo :)

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 Oggetto del messaggio: re:
 Messaggio Inviato: 30/10/2009, 11:27 
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Iscritto il: 28/01/2009, 19:34
Messaggi: 121
passo di qui su richiesta di gigetta...

Volevo sapere se la cera microcristallina a contatto con gli alimenti può essere nociva: ho visto che l'involucro ad es del Galbanino la contiene!!


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 Messaggio Inviato: 30/10/2009, 15:30 
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Iscritto il: 13/12/2006, 8:58
Messaggi: 689
nell'alimentare fanno più controlli, ma non è detto che siano più severi. che nel cosmetico.
Credo che come norme ci sia il solito problema emerso per i petrolati nei cosmetici... se la cera microcristallina ha un alto grado di purezza ( dai cicloaromatici ) si considera sicura e come additivo a contatto con alimenti dovrebbe essere regolamentata sia in usa che in europa dove è un additivo codificato E905 o 907.
La materia è complessa e credo che anche nell'alimentare siano in corso revisioni per avere più chiarezza in merito....

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