Scusami tanto Paracelso

a volte scrivo e parlo prima di pensare.
Cerco di spiegarmi un po' meglio anche se mi sa che farò casino di nuovo. L'unica formula del produttore dove si usa il glyceryl caprylate come co-emulsionante è l'olio da bagno.
La formulazione dice:
Fase A
10% PGE-3 palmitato
10% glyceryl caprylato
20% olio vegetale
scaldare finché tutto non si scioglie e diventa omogeneo, solo dopo aggiungere, a freddo o a caldo:
Fase B
olio vegetale a 100
tocoferolo 1
profumo q.s
Il prodotto finale deve risultare trasparente, non opaco.
Quest'olio poi viene emulsionato a momento dell'uso nella vasca usando solo la forza dell'acqua corrente.
La prima domanda: perché si usa questo procedimento particolare di mettere l'olio vegetale nella stessa identica quantità della somma dei due emulsionanti e solo dopo si aggiunge il resto dell'olio?
Curiosa come sono ho provato a sostituire il glyceryl caprylato con lisolecitina, seguendo l'INCI degli oli da bagno
Lavera, usando gli stessi accorgimenti della formula con glyceryl caprylato. La miscela è risultata opaca, non trasparente e sotto l'acqua corrente non si emulsionava così bene.
(C'è poi il discorso dell'alcool nel prodotto Lavera, ma per il momento lasciamolo là)
Ho provato anche sostituendo il glyceryl caprylato con PGE-3 oleato che dovrebbe avere un HLB simile. Risultato opaco, non emulsionava bene. Quindi il punto è proprio il glyceryl caprylate, che secondo il produttore
qui dovrebbe favorire la trasparenza e la omogeneità dell'olio perché lavora sul piano polarità-non polarità.
Poi mi sono ricordata di
questo brevetto che avevo trovato tempo fa e cercato di applicare. E' completamente un'altra cosa, ma anche qui si parla della fase oleosa che deve risultare trasparente e non opaca. La fase oleosa opaca porta a un'emulsione instabile, e infatti tutte le mie prove erano opache... Qui si parla anche dei cosiddetti "polar solubilizers" che servirebbero a rendere la fase grassa trasparente, ma propongono solo quelli liquidi a temperatura ambiente (acqua, alcool, glicoli etc) poiché il punto del brevetto è produrre emulsioni a freddo.
Seconda domanda quindi: il glyceryl caprylate potrebbe rientrare fra questi "polar solubilizers" (a patto di scaldare il tutto)?
Ed ecco la terza: la trasparenza nei due casi (olio da bagno e brevetto) ha qualche punto in comune? Cioè il brevetto parla di emulsioni stabili ottenute per via delle microemulsioni concentrate e per ottenerle è necessario che la fase grassa sia trasparente. Anche l'olio da bagno ha la stessa logica dietro?
Per adesso mi fermo qui. Non so se sono riuscita a spiegarmi e se sono stata chiara ma spero di sì. Mi sembra di vedere dei collegamenti fra queste due cose, l'olio e il brevetto, ma da sola non riesco a venirne fuori. Poi c'è ovviamente la possibilità di non aver capito proprio nulla e di aver solo combinato un casino. In tal caso chiedo scusa

!!