progetto crema per dermatite atopica

I vostri problemi di pelle e trattamenti fai da te

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Lola
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Lola »

Io ti suggerisco invece che di lanciarti in un gel di andare sul siero, e nello specifico di prendere come struttura di base il siero di Ludovica, quello con cui ha vinto il concorso. Lo trovi tra i promossi. E' liquido a sufficienza per poterci infilare di tutto senza distruggerlo, non lascia la pelle unta e non fa effetto cappottino, pur dando un minimo di idratazione. Tu ovviamente lo arricchirai a tuo piacimento, ma la storia del magnesio alluminio Silicato per l'estate va benissimo.
Tra parentesi fatti dire se davvero questo cosmetico lo spalma volentieri o lo trova un po' gnucco, perchè si può migliorare la consistenza pur mantenendo la funzionalità. Non sacrificare la piacevolezza d'uso al voler a tutti i costi fare un prodotto da vasetto.
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Nikumaroro »

il Phito lift vero? Accetto volentieri il suggerimento e faccio prove con quella base, grazie mille.

In effetti il siero, specie d'estate, è un'ottima alternativa alla crema, preparerò un altro prodotto test inserendoci gli attivi già selezionati e riferirò.
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Lola
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Lola »

Sì è quello. L'ho rifatto recentemente e lo sto usando con grande soddisfazione, è una coccola.
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Chandani »

Dove prendi il chitosano?
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Nikumaroro »

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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Marins »

Ecchime !!! ho ricevuto in dono questa puffissima crema da Niku ed è da qualche giorno che la sto provando.
Pelle atopica, disidratata e squamosa dietro le orecchie. Devo dire che già dopo 2 giorni la pelle non mi si è più desquamata, quindi lo scopo, per quanto mi riguarda è stato raggiunto.
La texture a mio avviso andrebbe modificata, perchè più che una crema sembra una pomata dura e farinosa. Impensabile metterla in un airles, non uscirebbe.
Aggiungerei qualcosa per la spalmabilità e sodio ialuronato, perchè non sento l'effetto idratante.
Metileglucosio potrebbe andare al 2,5 e toglierei il cetilstearilico.
A parte quello di centella che è glicerico, gli altri estratti che base hanno ?
L'acqua a che percentuale rimane ?
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Lola »

Quindi era gnucco :D:
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Marins »

Si ed anche un po' grumosa . Una volta applicata rimane un po' appiccicosa, ma devo dire che l'effetto gommina su piccole zone mirate della pelle non mi dispiace se protegge facendo da barriera. Forse è uno dei suoi plus. quindi se riesce a trovare il modo di renderla più spalmabile sarebbe perfetta. Poi per l'idratazione posso usare prima un siero.

EDIT : volevo dire ricottosa, non grumosa. Sto dimenticando il gergo spignattesco. :)
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Lola »

No, la parola ricotta accostata ad uno spignatto indica separazione! :)
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Marins »

non è separata, ma non ha nemmeno dei grumi. non so come chiamarlo quell'effetto che si vede anche dalla foto.
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Nikumaroro »

Buonasera a tutte, sono molto contenta di questo riscontro positivo :)

Andiamo in ordine, rispondo a Marins:
estratto glicolico di centella (Vernile) - avevo sbagliato scrivendo glicerico scusate
estratto glicolico di tè verde (dragonspice)
estratto di astrasinolo (dragonspice, inci: Silanetriol, Astragalus Membranaceus Root Extract, Centella Asiatica Flower/Leaf/Steaf Extract, Propanediol, Aqua)
estratto co2 di semi di miglio (dragonspice)
estratto glicolico di radice di bardana (sikania)
l'acqua cambierà in relazione alla formula definitiva.

Ora, venendo al punto, gli attivi ci sono e aggiungerò anche il chitosano (ho fatto un siero di prova, l'ho usato su una irritazione della pelle ed è stato molto valido), si tratta di trovare il modo di farli stare insieme in modo non dico lussuoso ma almeno piacevole.

Confermo quello che ha scritto Marins; anche il campione di crema che ho tenuto io per valutarlo è come lo descrive. Aggiungo che la crema appena fatta era molto più morbida e senza grumi quindi devo capire cosa è cambiato e perchè per correggere il tiro.
E' diventata gnucca con qualche piccolo grumo.
Sospetto sia la nila ma non vorrei eliminarla se non obtorto collo perchè, anche su puffa tutte le creme, ci ho fatto qualche maschera e la trovo fantastica; i piccoli grani di riso nella palpebra inferiore si notano molto meno e la pelle è molto più luminosa.
Per onestà intellettuale preciso che è un attivo che non conoscevo e me lo ha fatto scoprire la mia amica Carmen e gliene sono molto grata.

Ora, venendo alla formula, senza basi solide, avendo iniziato a spignattare tardi e priva del tocco magico per la reologia, devo fare molte prove quindi:
oltre ad eliminare alcool cetearilico ed abbassare a 2,5 il sesquisterato (magari aggiungendo in sostituzione gel si sodio ialuronato) penso che potrebbe essere utile anche abbassare la gomma di tara a 0.15, magari aumentando xantana s.f. a 0,25 e sostituire sepinov con carbopool però devo mettere in pratica e vedere cosa ne esce.

Magari sarebbe più semplice ficcare tutto in un siero però la crema mi sembra un prodotto che perdura più a lungo sulla pelle e contribuisce molto meglio a mantenere il suo pH fisiologico, cosa che per gli atopici è molto importante, è solo una mia sensazione?
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Nikumaroro »

Marins ha scritto: 22/04/2026, 17:35 non è separata, ma non ha nemmeno dei grumi. non so come chiamarlo quell'effetto che si vede anche dalla foto.
effetto puffo? 8)
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Marins »

Se vuoi fare una crema a mio avviso dovresti eliminare, non aggiungere.
Esistono i sieri apposta per il genere di "bombe" piene di attivi che ti piacciono :)
Eliminerei almeno 2 estratti ( che troppi glicoli in formula sono controproducenti). Nella formula che mi hai inviato vedo che l'avena è "Avena sativa Kernel Flour" . La eliminerei subito perchè così non serve a niente e potrebbe compromettere la conservazione della crema. Ho il sospetto inoltre che potrebbe essere una corresponsabile dell'effetto "gnucco".
Per il resto il mio problema di screpolatura dietro le orecchie è un lontano ricordo :lol:


EDIT : secondo me da eliminare/modificare :
gomma di tara 0,2
sepinov 0,2
Metilglucosio Sesquistearato 3 ( portare a 2,5)
alcool cetearilico 0,5
piroctone olamine 0,5 ( eliminare hai già il glyceryl e la Nila)
avena colloidale 1
estratto di semi di miglio 1 ( hai già una valanga di ceramidi e poi i Co2 non fanno nulla)

Da Aggiungere
GEL DI SODIO IALURONATO 3.00

manterrei la xantana a 0.2 che è più che sufficiente.
quello che avanza aggiungilo nell'acqua.
p.s. so che gli oli vegetali fanno poesia, ma per una pelle atopica è meglio evitare. di solito prediligo gli esteri e poi aggiungo uno 0,5 di acido linoleico puro in C. mi sembra lo venda vernile. sostituendo con esteri appropriati inoltre la spalmabilità migliora.
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Lola »

Io terrei il sesquistearato a 3, terrei il piroctone olamine che fa miracoli e pure l'avena colloidale finchè non avrà dimostrato di dare davvero problemi. Per il resto sono completamente d'accordo (togliere gomma di tara, sepinov, cetilstearilico si può togliere o calare, aiuta la spalmabilità però, semi di miglio via, alzare sodio ialuronato, non toccherei gli oli perchè comunque è una bella cascata e nessuno di questi ha mai dimostrato di dare problemi di reazioni allergiche, e anche il tuo problemino è andato via senza avere irritazioni).
Poi i nostri sono suggerimenti, sarà il formulatore a decidere come interpretarli.
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Marins »

Certo vanno fatte tutte le prove. Dai formulatrice che questa cremina la vedo già nei promossi !
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Nikumaroro »

Eccomi qui.

Ieri sera ho studiato bene il chitosano di Vernile: viene definito "polvere di chitosano pesante" e questo indica probabilmente un alto peso molecolare.
Se funziona come per il sodio ialuronato rimane molto più in superficie sulla pelle e serve soprattutto per effetto filmante. Con questa caratteristica prevalente lo vedo superfluo nella formula quindi lo accantono e lo tengo a parte in un siero. Voglio capirlo meglio, se troverò chitosano a basso pm lo prenderò e farò altre prove.

Premesso ciò, ho pensato di inserire il lactobacillus ferment lisate, come suggerito da Alfredo, zanthalene per la profumazione (anche se non a tutti piace non mi viene in mente altro che funga) e tenere Piroctone Olamine e avena colloidale (secondo me sono più sinergici che ridondanti).
Per gli estratti ok via il miglio e toglierei anche astrasinolo (nell'inci contiene centella, che c'è già, e non ha studi specifici a supporto, se non quelli del produttore, per efficacia contro DA).

Confesso di aver usato l'IA per capire come mai la consistenza sia cambiata così tanto mi ha risposto in sostanza che, anche se la percentuale complessiva dei gelificanti non è alta (0,6%), sia le gomme sia il sepinov continuano a idratarsi e reticolare per circa 10 giorni successivi alla produzione e quindi il sistema diventa di fatto sovra-gelificato.
Devo quindi ridurre a 0,5% complessivo i gelificanti e a questo punto vado di gomme, come suggerito dalla capa, e ne uso solo due: gomma di tara e poi ho Dehydroxanthan Gum, di Alexmo. Provo questa: è versione modificata enzimaticamente della xanthana e la texture dovrebbe essere migliore.
Poi anche cetearilico e behenilico continuano a formare microcristalli nelle prime settimane, quindi eliminare il primo, come mi avete suggerito, va benissimo (il secondo lo terrei invece per la texture).

Riporto di seguito la formula riaggiustata che mi accingo a rifare, terrò la crema "in osservazione" qualche giorno prima di aggiornarvi.
A
acqua a 100
sodio gluconato 0,2
glicerina 4
Dehydroxanthan Gum 0,25
gomma di tara 0,25
B
isoamyl laurate 1
Dicaprylyl Carbonate 1
Caprylic/Capric Triglyceride 1
olio di babassu 1
olio di jojoba 1
Metilglucosio Sesquistearato 3
abil care 85 1
alcool behenilico 0,5
B1
tocoferolo 3
burro di kokhum 0,5
burro di cupacu 0,5
gamma orinazolo 0,5
olio di marula 1
glyceryl caprylate 0,5
C
piroctone olamine 0,5
estratto glicerico di centella asiatica 2
estratto glicerico di tè verde 2
estratto glicerico di bardana 2
ceramidi 5 (1 di ceramide np e 4 di sk influx)
gel di sodio ialuronato 3
pantenolo 3
tocoferil acetato 1
avena colloidale 1
ectoina 1
lactobacillus ferment lysate 2
zanthalene 1
nila 0.5
fenossietanolo + ethylhexyl glicerina 0,7
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Lola »

Ti ricordo che i microcristalli degli emulsionanti sono i famosi cristalli liquidi, idratanti. Non è male la cosa. Poi mi deve spiegare l'IA come mai se una crema mi viene liquida col cavolo che dopo dieci giorni sarà addensata, sempre liquida resterà. A meno che non la volessi davvero liquida, e allora ti viene un mattone.
Credo che con la percentuale di gelificanti che hai messo ti verrà una crema densa che può essere imbottigliata.

Cos'è nila?
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Nikumaroro »

Ehm .... l'IA dice che l'addensamento nel caso della crema puffa è stato causato dal fatto che appena fatta aveva già una viscosità di partenza ma i polimeri non avevano ancora completato l'idratazione; nei giorni successivi hanno continuato ad assorbire acqua e la viscosità è salita. Invece la crema liquida è un problema completamente diverso perchè le cause sono strutturali e non si correggono da sole.
Elencandole:
Emulsificazione non riuscita — le fasi non si sono legate
Temperatura di processo sbagliata — le cere e gli alcoli grassi erano già solidificati quando hai aggiunto la fase acquosa
Rapporto fase oleosa/acquosa squilibrato
Gelificante non disperso correttamente — grumi che non contribuiscono alla rete reologica
pH fuori range per il gelificante usato
Troppi elettroliti che hanno collassato la rete polimerica
In nessuno di questi casi il tempo aggiusta qualcosa — anzi, una crema instabile nel tempo tende a separare ulteriormente, non a compattarsi.

Come ti sembra questa IA capa? Si chiama Claude e al momento è la mia preferita.

Tornando a noi ...... faccio alcune prove sulla base senza attivi, così mi rendo conto della consistenza iniziale, poi magari suddivido tra le prove che mi soddisfano il brodone degli attivi e così dovrei avere tutti gli strumenti di valutazione per arrivare alla formula definitiva.

La nila è la polvere di nila blu del Marocco il cui principio attivo è l'indaco naturale. In molti blog ne parlano perchè l'anno scorso ha fatto un po' tendenza però ho trovato questo articolo su pubmed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31838180/ e così l'ho presa.

La sto provando anche in una crema che ho fatto per me e, per esperienza empirica, fa. A una formula già sperimentata ho aggiunto nila e vedo la pelle più luminosa e compatta.

Poi è ovvio che chi cerca la bella crema profumosa, tutta bianca e perlescente, che fa tanto lusso, non la prenderà mai in considerazione come attivo (la crema diventa blu) ma nel contesto di questo progetto l'estetica è assolutamente marginale rispetto all'efficacia e se la nila contribuisce ad eliminare l'esquamazione da dermatite della mia amica e fa star meglio mia figlia che puffocrema sia
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da Lola »

Lo studio sembra fatto bene, doppio cieco eccetera, non capisco le percentuali che danno di risultato ma dicono che ha dato risultato quindi va benone.

le prove senza attivi sono le cose migliori.
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Re: progetto crema per dermatite atopica

Messaggio da biancospina »

Ciao Nikumaroro, vedo in formula ceramide Np 1%. In che forma è? Se è pura in polvere avrà sicuramente una grossa responsabilità nella consistenza "strana" della crema. È una sostanza ottima come effetto sulla pelle quanto problematica per la formula, perché tenderebbe ad interferire con il processo di formazione del reticolo di microcristalli del sistema emulsionante.

Quest' autunno ho fatto anche io una crema lenitiva ( principalmente anti prurito) riuscita benissimo se non fosse per questa consistenza "strana" data dalla troppa ceramide pura. La devo rifare per correggere il tiro e poi la posterò, ma intanto condivido quello che avevo trovato io per cercare il più possibile di risolvere il problema:

-diminuire percentuale di ceramide in polvere ( anche più che dimezzarla nel tuo caso)
-assicurarsi che si sia ben sciolta ( servono alte temperature, spostare in B)
-assicurarsi che in formula ci siano abbastanza alcoli o colesterolo o ancora meglio entrambe per tenere le ceramidi ben ingabbiate.

In genere nei preparati pronti contendenti ceramidi ( tipo sk influx) provvedono già ad inserire colesterolo, spesso anche alcool cetilico, ma se tu aggiungi ceramide pura quello contenuto nello sk influx non basterà più nemmeno lontanamente ed ecco che le ceramidi daranno una consistenza "strana" alla crema.

Se può essere di interesse da Myskinrecipes hanno un colesterolo predisperso in acqua piuttosto agevole da usare.

Ah, e buffa coincidenza vuole che nella mia crema io abbia usato guaiazulene ( una forma relativamente stabile di azulene), ne ho usato pochissimo. La crema è venuta blu. Blu puffo brillante, come il gelato gusto puffo :roll: :oo:

Dopo lo sgomento iniziale avevo deciso nella prossima riformulazione di rifarla bianca, ma poi la mia nanetta l' ha battezzata "Blue Monster", ci siamo affezionati alla crema :roll: e così ho deciso di abbracciare questa sua peculiarità. Gli ho anche trovato un flacone pompa completamente pazzo preso su Etsy che userò per le prossime edizioni :D:

Solo per dire che se la nila trovi che funzioni, prima o poi potresti trovarti ad affezionarti alla tua crema puffa, anche proprio per il suo essere blu :winkle:
The world was discovered in perfume's wake. M. Aftel