@Vati e dadany
Da quanto sembrerebbe dedursi dalle schede tecniche, la sospensione di un certo tipo di mg al silicate, a certe concentrazioni, creerebbe un gel a struttura colloidale abbinabile a polimeri organici o inorganici capace di garantire l'addesnsamento della fase acquosa delle emulsioni. Per dirla in altri termini, sarebbe possibile accoppiare la sospensione a xantana, o la sospensione al carbomer, per ottenere un gel resistente a elettroliti, dalla viscosità e reologia migliore della consueta accoppiata carbomer/xantana.
Non sapendo quale tipo di mg al silicate avessi per le mani, dal momento che nella mia fornitura non era specificato se si trattasse di un veegum di uno o altro tipo, proprio come Vati ho fatto delle prove.
La conclusione che ho tratto è la medesima: perchè si formi un gel è necessaria una concentrazione superiore a quella indicata nella scheda tecnica. Ovvero, bisogna preparare prima una sospensione di almeno 10 gr di mg al silicate in 100 gr di acqua (rapporto 1:10 esattamente come diceva Vati).
Ottenuto il gel la cosa più ragionevole da pensare è che se in formula prevediamo un tot quantitativo d'acqua in cui gelificare il nostro carbomer, andremo a sostituirlo con uguale quantitativo di sospensione già preparata, da accoppiare poi al gel di xantana.
Ebbene, io le ho provate tutte. Ho dapprima accoppiato mg al silicate (in polvere pura) e xantana, facendoli gelificare insieme, ottenendo una panna cotta in trenta giorni.
Ho provato poi a ridurre la quantità di mg al silicate fino all'esaurimento, ma posso garantire che già alla soglia dello 0,3%, cioè meno del minimo sindacale, il risultato, dopo poco, sarà sempre un'implosione gravitazionale della crema.
Ho insistito, decidendo di preparare i gel separatamente- alternativa prevista dalla scheda tecnica- abbinando sospensione e xantana in due casi, e sospensione e carbomer in altri due. Risultato: le emulsioni, straordinarie nelle prime settimane, sono poi diventate budini orrendi.
Per verificare che la causa risiedesse proprio nella sospensione, ho deciso di prepararla come di consueto e lasciarla riposare per alcune settimane, conservata con phenonip. La consistenza che la stessa ha assunto dopo due settimane è proprio quella di un aspic compatto.
Adesso, tornando alle ragioni delle mie prove, poiché in molte creme della weleda viene utilizzato l'abbinamento di mg Al silicate e xantana, mi domando come sia possibile ottenere quel tocco senza arrivare al budino.
O l'mg al silicate reperibile in siti italiani non è indicato ai fini di una crema, o bisogna provare ancora per capire come e in che dosaggio impiegarlo, e ancora se impiegarlo puro o in sospensione.
Per mero amore di scienza ho deciso di fare stasera un tentativo intermedio, considerare la sospensione non come sostituto di uno dei due gel, ma come un supporto a entrambi.
Ho realizzato una crema gelificata con carbomer e xantana, come facciamo sempre, e vi ho inserito 2 gr di sospensione sottratti all'acqua totale della formula, per vedere come si comporterà nel tempo. Ricordo che due grammi di sospensione contengono circa (in questa prova) 0,25 gr di mg al silicate, quantità che, impiegata come polvere pura, sarebbe sufficiente a realizzare una panna cotta in poco più di un mese.
Allo stato attuale la consistenza, la scorrevolezza e l'aspetto della crema sono entusiasmanti. La lascio lì e vediamo cosa accade.
Allego due immagini senza troppi fronzoli della emulsione appena invasettata (come sprone)
e un'immagine impietosa del campione da me conservato di una prova con accoppiata sospensione/xantana (come monito, e per rendere idea di cosa io intenda per budino).

Il carattere di un uomo è il suo destino. Eraclito