Da quando avevo fatto per la prima volta questa crema son passati quasi due anni, non ci posso credere

Praticamente da allora uso sempre questa ricetta quando mi devo fare la crema mani (eccetto il periodo di disidrosi... ma quella è un'altra storia) ed è spesso stata anche la base per altre creme regalate. In questi due anni l'ho semplificata un po', togliendo gli estratti per averla bianca e adattando un po' anche la cascata. Ma la base resta la stessa:
Fase A: (fare due gel separati)
acqua a 100
glicerolo 4
xantana 0,2
carbomer 341 ER 0,15
Fase B:
sorbitan olivate 0,6
alcool cetilico 0,5
methylglucose sesquistearate 2
PGE-3 methylglucose distearate 1,2
burro di mango 1,5
tocoferolo 1
olio di soia 2,2
olio di oliva 1,5
olio di macadamia 2
cetearyl ethylhexanoate 2,5
triethyl citrate 2,5
dicaprylyl ether 1
Fase C:
olio di rosa mosqueta 1,6
sodio ialuronato (sol. 1%) 5
pantenolo (sol. 75%) 2
betaglucano in polvere 0,1
salvacosm 9010 (phenoxyethanol, ethylhexyl glycerin) 0,8
profumazione qb (questa volta tiglio di Gisella)
pH 5
La consistenza è di una crema leggera, da vasetto ma non compatta. Perfetta sia per i vasetti che per i dispenser airless da tenere in borsetta.
E' una crema per chi non ha grandi problemi con la pelle delle mani, è leggera e assorbibile. Da una sensazione fresca, idratante ma non appiccicosa. Con la percentuale di idratanti (glicerina, pantenolo e ialuronato) dovrebbe appiccicare, ma il betaglucano in polvere sembra come se diminuisse l'appiccicume. Lo so bene che così com'è il betaglucano non ha nessuna funzione poiché non è solubile, ma lo inserisco proprio per la sensazione setosa-non appiccicosa che da. E' un po' come barare con il dry flo
Niente foto, purtroppo. Tanto è uguale a quella a pagina 1, solo che è bianca
