tagliar ha scritto:chimicopuro: il discorso delle spore ha un senso, ma queste, per germinare, hanno sempre bisogno di acqua, quindi "no acqua, no conservante".

Non lo metto più, giuro, giuro, giuro!
Ma per correttezza di "dialogo scientifico" e volendo sempre capire bene "cosa faccio", mi fa piacere rispondere e mi sembra di capire che questo sia lo spirito del forum.
E' proprio questa la base del meccanismo di infezione degli sporigeni e la loro stessa forza: usare l'acqua del'organismo ospite e l'ipo-ossigenazione tissutale che si viene a creare in determinate situazioni, per germinare!!
L'eziologia delle patologie associate agli sporigeni, ad esempio il tetano (molto diffuso in diversi paesi produttori dei burri di cui sopra da cui la mia perplessità) è poco collegata alla "gravità" della ferita, quanto invece alle condizioni tissutali che quella ferita (piccola, banale o gravissima) genera.
Se c'è poco ossigeno le spore riescono a germinare anche in una ferita mignon (ad esempio una scheggia genera un'ambiente potenzialmente favorevole), se la ferità è irrorata, anche se più grave, c'è meno possibilità. La spora germina nell'ospite, non nell'olio.
Tuttavia, credo che quello usato io alle spore non faccia un emerito cappero e quindi si chiude il cerchio!
