Ho guardato nei miei vecchi libri di restauro e tecniche antiche.
Allora, della robbia a tingere è l'alizarina. Si può estrarre durante il procedimento di tintura (quando la lana è già a bagno) o prima, producendo la lacca di robbia.
In
questosito è descritto il procedimento:
Nelle radici fresche l’alizarina è prevalentemente presente sotto forma glucosidica, come acido ruberitrico. Le radici, lavate e ridotte a piccoli pezzi, sono trattate con una soluzione di acido cloridrico, al fine di idrolizzare l’acido ruberitrico e rimuovere i flavonoidi che, altrimenti, renderebbero opaco il pigmento. Le radici vengono poi asciugate e trattate con una soluzione acquosa di allume per estrarre l’alizarina che forma un complesso di colore rosso.
Per ottenere il pigmento, si aggiunge soda in soluzione acquosa: precipita idrossido di alluminio che adsorbe, a sua volta, l’alizarina
Estrazione dell’alizarina
La quantità di alizarina contenuta nelle radici dipende dalla stagione e dal tipo di suolo, anche se il contenuto medio è all’incirca dell’1,9% m/m.
1.Si mmergiono X grammi di radice secca di Robbia in una soluzione di acido cloridrico 0,27 M, per 48 ore a temperatura ambiente. Si separano le radici dalla soluzione e si lasciano asciugare.
2.Si aggiungono 1,9X mL di soluzione acquosa di allume (KAl(SO4)2.12H2O) 0,021 M
Al3+(aq) + 2C14O4H8(aq) → Al(C14O4H8)23+(aq)
3.Si fa bollire la miscela per 3 ore, mantenendo il volume costante aggiungendo, di volta in volta, piccole quantità d’acqua.
4.Si fa raffreddare la miscela e si allontanano le radici.
5.lla soluzione ottenuta, si aggiungono, goccia a goccia, 0,63X mL di soluzione acquosa di soda 0,094 M
2Al(C14O4H8)23+(aq) + 3Na2CO3(aq) + 3H2O(l) → 2Al(OH)3(s) + 4C14O4H8(s) + 3CO2(g) + 6Na+(aq)
6.Una volta che il pigmento è precipitato, lo si separa utilizzando un imbuto Buchner, lo si lava con acqua e poi lo si asciuga