Per ora il balsamo più districante è quello al behentrimonium (abbondante) con anche polyquaternium 7. Questi due di az fanno un bel balsamo ma non c'è paragone, invece del cetrimonium mi ha parlato bene kiko QUI e kri kri dice che abbinato all'esterquat ammorbidisce molto e che al 5% le districa un botto, puoi leggere QUI dove c'è anche la mia esperienza in cui dico che pure al 5% non mi districa abbastanza.
Devo comprare il cetrimonium si vernile ce l'ha!
Grazie Carlita! a gennaio faccio l'ordine, ora leggo la discussione di kiko...l'altra l'avevo letta e anche io ho fatto tantissime prove ma niente! lo splendor mi risulta sempre più districante...speriamo di ottenere risultati con il cetrimonium
Ciao ragazze scusate ma leggendo non ho ben capito il fattore cancerogeno e in che casi riguardo a questo ingrediente,vorrei riprodurre uno dei balsami di KRIKRI con questo ingrediente ma volevo delucidazioni,grazie
Chanyma in presenza di nitrati. Non è facile trovarne nei nostri spignatti.
Qualche chimico mi chiarisce da dove potrebbero venire dei nitrati?
...perchè io VI VEDO
"Dovrei mettere all'ingresso del forum avete presente quei metal detector tipo negli aeroporti? Quando suona, faccio lasciare giù la scatoletta di bicarbonato e faccio passare solo senza."
"Dovrei mettere all'ingresso del forum avete presente quei metal detector tipo negli aeroporti? Quando suona, faccio lasciare giù la scatoletta di bicarbonato e faccio passare solo senza."
Lola ha scritto:Qualche chimico mi chiarisce da dove potrebbero venire dei nitrati?
Sui capelli?
Spalmarsi del salame per lucidare (e profumare) i capelli, farsi lo shampoo con un fertilizzante o con il liquido per sviluppare le pellicole, farsi esplodere una carica esplosiva tra i capelli (tanto per cambiare acconciatura), rompersi in testa un sacchetto di ghiaccio istantaneo... altro non mi viene.
Che poi, anche se si formassero sostanze cancerogene sui capelli, che c'è da "cancerogenizzare" in quella sede?
“Siate felici e se qualche volta la felicità si scorda di voi, voi non vi scordate della felicità” (R. Benigni)
Perfetto. Cioè a te non viene in mente nessun tipo di sostanza che noi usiamo negli spignatti e possa donare nitrati?
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Quindi nemmeno la presenza di nitrati nell'acqua?
Io uso spesso la normale acqua per gli spignatti che so già mi dureranno pochissimo, ma, come si diceva alla pagina precedente, qual è il senso di utilizzare l'acqua demineralizzata se non è considerata microbiologicamente pura?
In questo caso, poiché la demineralizzata non possiede né nitrati né nitriti, si potrebbe preferire a quella normale?
Quello che il bruco chiama "fine del mondo", il resto del mondo chiama farfalla. -Lao Tze-
"Ci guadagno" disse la volpe "il colore del grano"
usi davvero acqua di spina? ha una certa dose di sali e la sconsigliamo, usiamo la demineralizzata e non abbiamo mai avuto problemi.
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Partendo dal fatto che negli spignatti bisognerebbe usare acqua demineralizzata e non del rubinetto (ma non per il problema dei nitrati), comunque se sei una fumatrice non preoccuparti dei nitrati dell'acqua (saresti come la partner di un lanciatore di coltelli che non si preoccupa dei coltelli che le vengono lanciati addosso ma di pungersi con uno spillino).
In questo momento ho qui davanti a me un'acqua minerale che contiene 7 mg/l di nitrati, ovvero lo 0,0007%... pensi che ci sia da preoccuparsi se quest'acqua la usi per farti un balsamo con la Stearamidopropyl Dimethylamine (prodotto a risciacquo che va a finire prevalentemente sul fusto dei capelli, ovvero su materia morta che NON può cancerogenizzare) con acqua del rubinetto al posto dell'acqua demineralizzata?
“Siate felici e se qualche volta la felicità si scorda di voi, voi non vi scordate della felicità” (R. Benigni)
Delle bottiglie.
Ho peccato e lo so.
Lola...io.... io....l'ho usata solo poche volte, lo giuro!
Solo due o tre volte, quando il sacro fuoco dello spignattamento mi prendeva e non poteva attendere che aprisse il supermercato!!!
tagliar ha scritto:pensi che ci sia da preoccuparsi se quest'acqua la usi per farti un balsamo con la Stearamidopropyl Dimethylamine (prodotto a risciacquo che va a finire prevalentemente sul fusto dei capelli, ovvero su materia morta che NON può cancerogenizzare)
Sono salutista (niente fumo, niente alcool, niente bibite gassate, niente zucchero bianco bla bla bla) ah ma non era questo il discorso vero?
Il punto è che il mio timore era infondato: grazie della risposta (chiedo scusa, è che è un mondo talmente lontano da me che vorrei evitare di fare errori sciocchi ma pericolosi, quindi preferisco allarmarmi piuttosto che pensare "si vabbeh che vuoi che sia")
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scusate, spero di non andare off topic, in caso ne creo uno apposito perché non lo vedo qui nella lista degli ingredienti - ma per caso è imparentato con la Behenamidopropyl Dimethylamine? L'ho trovata nell'INCI della mia maschera preferita (olio di macadamia dell'OMIA) e mi chiedevo se si somigliassero.
E' imparentato. La materia di partenza è diversa (acido stearico contro alcol behenilico) e la resa è di sicuro un po' diversa (probabile che il behenyl sia più corposo e condizionante)
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Leggendo le varie ricette di balsami ho visto che consigliate di acidificare lo Stearamidopropyl dimethylamine in fase A io leggo nella descrizione del venditore Vernile quanto segue: Nota importante: Occorre acidificare in fase C con
il lattico nell'ordine di circa 0,25 gr di lattico per
ogni grammo di Stearamidopropyl dimethylamine.
Qualcuno ha provato con questo procedimento?
Io ho acidificato sempre nella C, non rimane compatto dopo l'acidificazione. Con la stessa formula non mi viene mai della medesima densità.
Comunque, se non hai letto, ci sono diversi imput qui e qui
@markk ti conviene acidificare in A. Le schede tecniche consigliano sempre questo procedimento e poi, come ti ha accennato gk, se acidifichi in C al 100% smolli il balsamo. Acidifichi direttamente in A e poi aggiungi la fase C , il conservante ed eventuale altro lattico (dipende dalla formula e da quanto influiscono sul pH gli eventuali altri condizionanti che hai formula) solo quando il balsamo è completamente raffreddato.
Se vuoi un prodotto da vasetto devi comunque tenere i fattori di consistenza alti, anche 5 o 6%