Civetta sto ercando di venirne a capo della faccenda ma è un po' un casino.
Da formulatrice del miglior shampoo fuori mercato

ti posso dire quelle quattro cose che ho imparato per esperienza diretta sui miei capelli che sono fini, lunghissimi, un po' grassi.
Regola numero uno: la SAL.
Se si hanno i capelli grassi inutile cercare shampoo delicati; lo shampoo deve lavare (non sgrassare da sgneck, ma deve lavare). Il che significa: vietato ridurre le percentuali di tensioattivi per farlo più delicato. La delicatezza si ottiene con appropriato mix di tensioattivi, non facendo acquetta fresca che poi vi viene la forfora grassa.
Se avete i capelli secchi (cioè il cuoio capelluto, non le punte!) riducete un po' la percentuale di tensioattivi, sceglieteli più delicati e soprattutto usate meno shampoo, non occorre usarne mezza fiasca alla volta!
Regola numero due: la scelta dei tensioattivi.
I tensioattivi bio sono tanto carini ma bagnano poco. Il che significa che o li diluite in acqua prima dell'uso o non c'è speranza che si schiodino dalla porzione di cuoio capelluto dove li avete messi. Portarli in giro per insaponare tutta la testa è un'utopia, e a me sembra perfino che mi incollino i capelli come fossero petrolio. Non riesco a pettinarli, mi diventano come un nido di serpi.
Chi ha i capelli molto corti invece non ha questo problema e può usarli tranquillamente.
Per ottenere uno shampoo che si sparge bene è indispensabile lo SLES, tamponato da betaina e con un tensioattivo bio di contorno (di quelli che non valgono un fico secco da soli). Es: sles 30% betaina 10% tensioattivo migliorativo 3-5%.
Regola numero 3: i condizionanti.
Non sperate di mettere condizionanti da balsamo in uno shampoo ma potete fare il contrario, mettere condizionanti da shampoo per aiutare un balsamo troppo semplice. Se ne mettete troppi si appiccicheranno al capello rendendo difficoltoso il risciacquo (non andrà mai via la schiuma) e lasciandoli unticci.
Quelli che conosco io sono:
guar hydroxypropyltrimonium chloride uso 0.15 max 0.3%
quaternium 80 uso 1%
polyquaternium 7 uso 1-3%
Lamesoft uso 3-5%
Niente esterquat in perline, niente cetrimonium o behentrimonium chloride nello shampoo, verrebbe un pasticcio che non lava e si separa.
Regola numero 4: la densità
Addensarlo a sufficienza ma mai troppo, altrimenti non si scioglie in schiuma facilmente sui capelli. Lo shampoo deve colare facendo il filo, non essere un pastone duro, meglio lasciarlo un attimino più liquido piuttosto.