
Abbiamo pensato di fare 4 saponi molto basic, in cui variano solo le % di olio di oliva e di palma, in modo da avere rapporti SAT:UNSAT come da tabella, nell’ottica di testare in maniera un po’ scientifica quanto il suddetto rapporto influenzi il discorso bava o non bava.
Eccoli (in tabella, i 4 saponi con % dei grassi usati e il rapporto SAT:UNSAT per ognuno):

per tutti i saponi:
acqua: 30% dei grassi
soda: sconto 5%
turpinal (tetrasodio etidronato al 30%): 0,1% dei grassi
profumazione: o.e. litsea cubeba, mandarino rosso, mandarino bianco, sandalo amyris e fragranza tropicana (Gisellamanske) (la stessa quantità per tutti, ovvero 10 ml di questo mix)
colori: abbiamo continuato con il testare le miche di U-makeitup e li abbiamo così colorati:
A- enchanted forest
B- blueberry
C- pistachio
D- purple passion

Sia l’olio di cocco che quello di palma, solidi a temperatuta ambiente, li abbiamo sciolti completamente e mescolati per bene prima di pesarli, in modo da essere sicuri che la composizione di questi oli fosse la stessa per tutti e 4 i saponi (cosa che, da solidi, non è certa, visto che la solidificazione non avviene in maniera omogenea, quindi si rischia che prelevare dalla cima o dal fondo del barattolo comporti una composizione un poco diversa dell’olio prelevato).
Per tutti i saponi, tranne D, sono stati saponificati 400 g di grassi.
Per D abbiamo preparato 600 g di grassi, aggiunto la soda e il turpinal, poi abbiamo separato 576,5 g di pasta di sapone (l’equivalente della quantità di pasta che avremmo ottenuto partendo da 400 g di grassi) e proceduto come per gli altri, ovvero aggiunta di 10 ml del mix di profumazione e della mica.
La restante pasta di sapone, addizionata di o.e. di lime e niaouli e di mica arctic white, mi è servita per fare due saponette con dei cuori fatti col melt&pour trasparente di GF (erano dei saponi che dovevo fare su commissione e che non c’entrano nulla con l’esperimento “bava o non bava?”):


(i due cuori sulla stessa saponetta sono colorati con red di GF; il cuore singolo è colorato con la mica fiery fusion di U-makeitup)
I 4 saponi dell’esperimento sono invece stati colati negli stessi stampi, ovvero in una metà dei nostri due stampi tipo plumcake, spolverati con dei glitter multicolor e spruzzato sopra alcool etilico:
- saponi A e B (B era proprio del colore che lo vedete, ovvero grigio):

- saponi C e D appena colati (così si vedono i setti che abbiamo usato per colarli, rimossi subito dopo):

e dopo aver tolto i setti e spolverati di glitter:

Abbiamo messo entrambi gli stampi sotto la stessa coperta, uno vicino all’altro, e il mattino dopo erano ancora caldi.
Eccoli tagliati:


Quello in alto a destra, ovvero B, colorato con blueberry e che sembrava grigio appena colato, in realtà è diventato un color blu spento.
La stagionatura è stata fatta nelle stesse condizioni, ovvero mettendoli tutti sullo stesso vassoio.
Dopo 6 mesi li ho confezionati in sacchetti termoretraibili, così da evitare ulteriore contatto con l’aria e “congelare” la stagionatura.
Ho poi diviso le fette tra i vari partecipanti al test, in modo che ognuno ricevesse una fetta dei 4 saponi che derivasse sempre dalla stessa posizione nello stampo (ovvero, c’è chi ha ricevuto le 4 fette centrali, chi le 4 fette più esterne ecc.).
Ecco in una tabella i RISULTATI del test:

Note:
- NOTARE IL GIUDIZIO BORDATO DI ROSSO

- per quanto riguarda il giudizio di anto dello stesso sapone, non siamo riusciti a capire come abbia fatto anto a far sbavare un sapone che a me è risultato duro e che poi, ritestandolo, non ha sbavato a nessuno dei due
- manca il giudizio di landre del sapone n.4 perchè non l'ha ancora testato

Ed ecco le foto dei saponi (a sinistra il sapone tolto dal portasapone bagnato, a destra il sapone su cui ho passato il pollice per vedere quanta bava fa):




vedete anche qui la differenza di bava tra l’uno e l’altro.