Fa una schiuma morbida e delicata, secondo me è adatto al viso perché deterge senza seccare.
A me non ha mai fatto la bava.
Lo faccio stagionare almeno due mesi.
strutto 400g
olio di oliva 300g
olio di cocco 150g
olio di albicocca 50g
oleoresina di rosmarino 1g
latte di capra 200g
fibre di seta 1g
idrossido di sodio 136g
(sconto del 6%)
al nastro:
latte di capra 100g
miele 1 cucchiaio
burro di karitè 50g
olio di ricino 50g
amido di riso 1 cucchiaio
oe o fragranza q.b.
(dai 10 ai 20g)
Procedimento:
La sera prima peso e congelo il latte di capra.
Il giorno dopo tolgo i due bicchieri dal congelatore, e mentre aspetto che scongeli un po', tagliuzzo le fibre di seta e peso tutti gli altri ingredienti.
Quando possibile, verso i due terzi del latte sulle fibre ed aspetto che continui a scongelare: fino a quando col cucchiaio è possibile ridurlo in granita. Quindi peso e verso la soda un po' per volta, mescolando.
La soluzione diventa color arancio/mattone e può sviluppare odore di ammoniaca.
Scalda, ma meno di quando si usa acqua, e bisogna tenerne conto per scaldare gli oli.
Nel frattempo preparo le aggiunte al nastro: metto il miele nel latte, sciolgo il karitè nel micronde e gli unisco il ricino, preparo la pappetta di amido e fragranza.
Quando la soluzione di soda e gli oli hanno raggiunto una temperatura intorno ai 38°, metto l'oleoresina negli oli e poi ci verso la soluzione. Comincio a mescolare e frullare.
Con il latte non bisogna frullare a lungo ed il nastro deve essere "lento".
Aggiungo per prima la fragranza, se è sicura (ed eventualmente il colore), poi il latte con il miele e per ultimo i restanti oli (se uso una fragranza che non conosco la verso per ultima).
Dopo aver aggiunto il karitè col ricino, do un'ultima frullata veloce (il karitè scalda) e verso subito.
Bisogna essere veloci perché la pasta continua a scaldare mentre si versa, l'ultima formina la riempio sempre a cucchiaiate, e comincio a versarlo che è consistente ma liquidino.
E' meglio evitare forme grandi come il contenitore del latte o il tubo delle patatine, perché a causa delle sostanze zuccherine continuerà a scaldare ed il centro rimane di colore diverso (una volta mi è successo che il centro mi rimanesse morbido, tipo crema. "Crudo".).
Sconsiglio anche molte formine piccole, perché mentre le riempite il sapone addenserà in fretta.
Io cerco di riempire il più velocemente possibile delle formine di media grandezza (sui 70/100g) e mi tengo a portata di mano, per ultime, le formine col silicone più sottile: anche se riempite a cucchiaiate, il sapone poi viene bene esteticamente.
Non lo copro, e, a seconda della temperatura che ho in casa, sformo dopo uno o due giorni.
Appena posso metto una foto, anche se esteticamente non ha niente di particolare.
Aspetto che Tagliar passi e mi corregga, sicuramente ho fatto degli errori.
E ne approfitto per ringraziare le moderatrici, che mi fanno sembrare più intelligente e preparata!
