Il sapone, che veniva distribuito un po' ovunque, era belo duro, non faceva ovviamente bava e non sembrava neppure aggressivo.
Una addetta mi ha confermato quello che scrivevate mentre non c'ero e cioè che usando palma e cocco serve più acqua per mantenere il sapone fluido e versarlo negli stampi dove viene messo a stagionare.
I blocchi vengono poi tagliati prima a "fettone" poi a rettangoli e messi in pressa per imprimere il logo.
Segue un periodo di asciugatura naturale.
Purtroppo l'addetta era piuttosto restia a rispondere in modo preciso sulle dosi ed era anche un po' un problema capirci visto che parlava un francese misto a dialetto locale ...

In alto il contenitore della soluzione di acqua e soda. Ai lati il contenitori degli oli (palma e cocco lì sono fluidi senza bisogno di essere scaldati) e quello di miscelazione soluzione di soda e oli
Davanti gli stampi rivestiti di plastica. Quello a destra vuoto, quelli a sinistra con dentro il sapone e coperti con dei cartoni.

Questa invece la pressa dove i saponi tagliati a rettangolo vengono pressati e rifiniti.
Con gli scarti della pressatura fanno del sapone in scaglie per bucato