
massima ammirazione
ecco i miei primi saponi, tutti con metodo a freddo
il primo l'avevo già postato in un altro post più comune, ma era un semplice sapone all'olio d'oliva
ecco la ricetta:
500 gr di olio extravergine d'oliva
150 gr di acqua
63 grammi di soda (scontata tra il 5 e il 6%)
un cucchiaino di caffè macinato aggiunto al nastro
ed ecco la foto

secondo sapone
ricetta:
300 gr di olio extra vergine di oliva
150 gr di olio di cocco
120 gr di olio di palma
30 gr di burro di karitè aggiunto al nastro
180 gr di acqua -10 del colorante 170
83 gr di soda (scondo del 6%)
al nastro colorante alimentare rosso e oe di cannella in amido di mais

come risulta chiaro dalla foto il colorante è svampato


terzo sapone
ricetta:
250 gr di olio extravergine d'oliva
100 gr di olio di cocco
92 gr di olio di palma
50 gr di olio di mandorle dolci
8 gr di olio di avocado al nastro
150 gr di acqua compreso il colorante alimentare giallo e blu che stavolta metto nell'acqua
all'inizio è diventato tutto verde, appena ha fatto reazione con la soda è diventato tutto rosso mattone, che mischiato all'olio è diventato giallo
68 gr di soda (sconto tra il 5 e il 6%)
al nastro, appena accennato, oe di citron verte (10ml) su 2 cucchiaini di amido di mais

questo mi ha dato un po' di soddisfazione, perché mi sono fermata a nastro appena accennato, è stato facilissimo da versare negli stampi perché era più fluido degli altri ed ora che è passata circa una settimana è il più bianco di tutti (a differenza di ciò che si vede nella foto, dove era appena stato sformato)

il quarto era l'esperimento scientifico sul colore marrone
ricetta:
200 gr di olio extravergine d'oliva
150 gr di olio di palma
150 gr di olio di cocco
71 gr di soda scontata tra il 5 e il 6%
150 gr di acqua e caffè lungo
al nastro cacao in polvere e oe di cannella

come vedete è color cappuccino
qui il problema che ho avuto (ma forse ho lavorato con temperature più verso i 50° che i 45°) è che è diventato blobboso subito ed è stato un po' difficile versarlo in stampi piccoli
infatti, è evidente dalla foto, che ci sono diverse bolle d'aria
pazienza, il colore è carino e il profumo anche
ora sono in attesa di colori e fragranze, poi ricomincio, per ora mi sento abbastanza soddisfatta
anche se poi uno guarda qua dentro e si sente come se avesse cotto la patata lessa

vorrei darvi il mio contributo personale da niubba ai consigli per niubbi
se sbaglio, sono ben contenta di essere corretta, non mi offendo
1. perché è meglio fare il primo sapone solo di olio d'oliva?
perché in questo modo si imparano a conoscere bene i propri strumenti e i propri spazi
ogni postazione di lavoro è diversa
gli strumenti che si usano sono diversi
finché non userai i tuoi strumenti non saprai bene come muoverti nei tuoi spazi, perché complicarsi la vita con olii a diversto stato (solido, liquido) quando non sai ancora come ti devi muovere?
per esempio, perché bardarsi come un palombaro finché non si tira fuori la soda?
fino a quel punto puoi anche stare libero, basta che poi non ti dimentichi di bardarti

lavorando con il solo olio d'oliva, puoi crearti la tua routine di spazi e strumenti e di cose da fare in quale sequenza che ti aiuterà moltissimo con i saponi più complicati
per esempio, la mia pentola da sapone ha i bordi molto alti (così non spruzzo dapertutto col minipimer) però non è molto larga, ci si lavora bene con 5-600 gr di olii, non di più
2. il metodo a freddo e la temperatura
quando si legge tutto (o quasi) quello che si deve leggere per fare il sapone, quello che si capisce molto bene è che la soluzione di soda si deve raffreddare (chiarissimo), quello che invece mi ha colto completamente impreparata è che l'olio (o il mix di olii) che pensavo bisognasse portare a temperatura, in realtà, ci arriva molto facilmente a 45° e anche di più, quindi va fatto raffreddare anche lui!!!
o almeno è questo quello che succede a me (motivo per cui bisogna fare gli esperimenti col solo olio d'oliva...)
3. le precauzioni per la soda prima e DOPO!!!
la soda è caustica, lo è prima e lo è anche dopo
quindi, bisogna ricordarsi, che eventuali residui di sapone rimossi dai vari utensili, per esempio con della carta da cucina e poi buttati, rimangono caustici
una volta mi è successo di mettere la mano nel sacchetto dell'immondizia per compattarlo, dimenticando che dentro c'erano i residui della carta di cucina, che ovviamente ho toccato
per fortuna ho realizzato immediatamente che roba fosse, e siccome tengo a disposizione il boccione d'aceto, ho messo immediatamente la mano sotto l'aceto e non è successo nulla
avvertite anche chi avete in casa
oppure chiudete il sacchetto della monnezza immediatamente dopo
4. la dimensione degli stampi
versare negli stampi piccoli è difficile, specie se il sapone ha preso una certa consistenza
è più facile usare stampi un po' più grandi, specie all'inizio
ho sempre un certo timore a sbattere vigorosamente gli stampi per ridurre le bolle, e se poi schizza ovunque?

mi sembra di aver scritto un poema e ora mi fermo, se mi dovesse venire in mente qualcosa lo aggiungerò poi, sono graditi consigli, critiche, tutto ciò che vorrete
