olio d’oliva: 600 g (60%)
olio di cocco: 250 g (25%)
olio di palma raffinato: 100 g (10%)
burro di karitè: 50 g (5%)
titanio biossido: un cucchiaino
acqua (30% dei grassi): 300 g
soda: 140,3 g (sconto 5%)
NaCl*: 1% dei grassi, quindi 10 g
* questa è l’unica variante (a parte profumazione e colori) rispetto all’altro column swirl. Ho letto sul forum del sapone che l’aggiunta di NaCl dovrebbe indurire a sufficienza il sapone in modo da evitare l’effetto bavetta, che con questa ricetta è in agguato, quindi ho deciso di provare a rifare la stessa ricetta della volta scorsa con in più il sale e vedere se, al termine della stagionatura, ovvero tra alcuni mesi, ci saranno differenze tra i 2.
Aggiunto al nastro:
- o.e. di lemongrass + arancio dolce
Stampo rettangolare di polipropilene di 24x20 cm con colonna centrale di legno di dimensioni 5x5x10 cm (h) e 11 bicchieri di plastica da 300 ml (di cui 10 con colorante liquido).
Il procedimento è lo stesso dell’altro column swirl: ho unito le 2 fasi a 40°C, frullato fino ad un nastro leggerissimo, prelevato dalla pentola circa 100-150 ml di pasta di sapone, versato nel primo bicchiere, mescolato, versato il primo colore sopra alla colonna e così di seguito per tutti gli altri.
La sequenza dei colori (“CP Soap Colours“ di Gracefruit e “Soap Dyes Water-Based” di Sensory Perfection) è:
- indigo (Gracefruit)
- cranberry (Sensory Perfection)
- non colorato
- blue (Gracefruit)
- plum (Gracefruit)
- green (Gracefruit)
- non colorato
- violet (Gracefruit)
- forest green (Gracefruit)
- non colorato
- pink (Sensory Perfection)
- orange (Sensory Perfection)
- blue (Gracefruit)
Con ancora la colonna al centro:

Senza la colonna:

Con un bastoncino di legno (uno spiedino) ho tracciato delle linee a raggera:

e poi delle linee semicircolari in un senso e in quello opposto:

Messo a nanna sotto la copertina di lana (e il mattino dopo era ancora caldo).
Dopo 24 ore l’ho sformato e ho tagliato 12 saponette di dimensione circa 8x5 cm (lo spessore è risultato di circa 2,5-3 cm) a cui ho rifilato con un coltello i bordi che stavano a contatto con le pareti dello stampo e anche il sotto.
Ecco il blocco di sapone:

Come l’ho tagliato:

Ed ecco le saponette:




Ecco il retro come risulta quando è sformato (a sinistra) e come è dopo averlo rifilato con un coltello (a destra)

Altra saponetta al “naturale”:

e rifilata:
