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Indice » I vostri problemi di pelle e capelli » Le basi dello spignatto




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 Oggetto del messaggio: Teoria dello stick - burrocacao rossetti e correttori
 Messaggio Inviato: 22/09/2010, 9:48 
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Sembra uno spignatto semplice, ma non lo è affatto, o meglio lo è se si ha in mano la formula giusta. Io ci ho messo due anni a comprendere a fondo come si creano stick che funzionino, e vedere che specialmente le novizie dello spignatto pensano che basti mescolare tre ingredienti in percentuali più o meno a caso per fare un prodotto che sia degno di questo nome mi lascia sempre perplessa.

Lo stick è quel prodotto che va applicato sulle labbra o, nel caso di correttori, sulla pelle del viso, e deve avere certe caratteristiche; non basta che sia duro e abbia l'aspetto di uno stick.

Vi sarà capitato mille volte di comprare rossetti o burro cacao che non appena applicati davano una sensazione sgradevole sulle labbra, come le seccassero, o magari se erano rossetti macchiavano i denti con terribili effetti estetici, oppure correttori troppo grassi che sì si spalmavano benissimo, ma poi vi facevano infettare il brufoletto che volevate nascondere oppure non coprivano abbastanza perchè la pelle era come se si mangiasse il colore dopo poco.

Ebbene noi siamo qui per formulare il prodotto perfetto, come e meglio di quelli in vendita.

Va da sè che per formulare un buon prodotto bisogna possedere determinati ingredienti, se non li si ha quello che si creerà sarà qualcosa che avrà dei difetti; insomma non si può pensare di mettere insieme due sostanze in croce e sperare che sia buono, se non si hanno si comprano oppure... si fanno le proprie prove senza chiedere sul forum "voglio fare un burro cacao ma non ho nè il burro cacao nè la cera d'api, se metto insieme olio e karitè va bene?" No che non va bene, è come tentare di fare una torta non avendo lo zucchero o il burro o la farina, sì verrà qualcosa di edibile ma da qua a chiamarla torta ce ne passa; come non andreste su un forum di cucina a chiedere se potete fare lo stesso una certa ricetta senza ingredienti fondamentali non venite neppure qui a fare domande che per lo meno mi lasciano dopo averle lette con un'espressione del genere: :oo: :?

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 Messaggio Inviato: 22/09/2010, 10:37 
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Partiamo dal burrocacao, a torto considerato uno spignatto semplice.

Quali caratteristiche gli richiediamo? Che non secchi le labbra, che non se ne vada via dopo mezz'ora, che protegga. Ma anche: che non sia granuloso, che non abbia affioramenti di sorta in superficie dopo poco tempo, che non sia particolarmente lucido (altrimenti avremmo fatto un rossetto!).

Gli ingredienti da avere assolutamente sono:
-cera d'api vergine (gialla) o sbiancata (la gialla conserva il profumo di miele ma fa stick giallini, la bianca non ha odore o ce l'ha un po' chimico ma fa stick bianchi). Punto di fusione circa a 65°.
- olio di ricino (è l'olio naturale più denso che c'è, e non secca le labbra al contrario di tutti gli olii più leggeri: fare un burro cacao con un olio leggerissimo tipo jojoba o medio tipo il mandorle è un suicidio cosmetico, perchè le labbra soffrono e tirano se viene spalmato loro sopra un grasso troppo liquido e.. solvente)
- burro di cacao grasso solido e duro a temperatura ambiente, ha punto di fusione circa a 40°.

La ricetta classica che funziona sempre per uno stick è:

2g cera d'api
2g burro di cacao
2g olio di ricino (se abbiamo in casa tocoferile acetato che è pure più denso del ricino e che ha proprietà curative possiamo fare 1g per uno oppure sostituire direttamente il ricino con il tocoferile, elaborando un fantastico burro cacao alla vitamina E). Il burro cacao risultante è leggermente duro (non durissimo, è forse più adatto alle calde temperature estive che alle rigide temperature invernali) si può pensare di aumentare l'olio totale a 2.5 lasciando invariato il peso della cera e del burro cacao; ne guadagnerà la spalmabilità).

Pregi: è curativo, resta sulle labbra a lungo, è molto confortevole.

Difetti: dopo tre o quattro mesi, specialmente durante il periodo estivo e specialmente se esposto a sbalzi termici (ad esempio lo teniamo in borsetta) tende a fare affiorare granuli di burro cacao, cioè di alcune frazioni solide del burro cacao, e diventa granuloso. E' ora di buttarlo e rifarne un altro, tanto il costo delle materie prime è talmente basso che non ne vale la pena: non arriviamo ai 20 centesimi a stick neanche nell'ipotesi di usare il costoso tocoferile acetato. Questo problema, della granulosità sopravvenuta, è imputabile al burro cacao che non è possibile in nessun modo temperare come si fa nei cioccolatini per evitare i famosi affioramenti bianchi, e quindi ce lo dobbiamo tenere così com'è.

(nota tecnica: la tempera del cacao si fa intorno ai 28-35 gradi, ma nella nostra formula, diversamente dal cioccolato, c'è la cera d'api che a quella temperatura è già bel che solidificata, impedendoci di fatto di poter mescolare a lungo il nostro preparato e di temperare il cacao come si fa per le preparazioni alimentari).

Le domande più frequenti sull'argomento sono le seguenti, e ad ognuna darò risposta.

Posso mettere burro di karitè in formula?


Sì e no. Se lo mettete perchè lo vedete solido a temperatura ambiente e sperate che possa anche solo lontanamente sostituire la cera d'api non va proprio, una volta sulle labbra non si comporta da cera ma da olio, perchè ha punto di fusione molto basso, più basso della temperatura corporea. Da fuso è meno denso dell'olio di ricino, quindi meno confortevole sulle labbra.
Ha poi il difettaccio di non sopportare le alte temperature, già a 65° forma dei granuli duri tipo sabbia che rimarranno nel prodotto finito e lo renderanno estremamente poco confortevole; se proprio vi piace l'idea di mettercelo, diminuite leggerissimamente la cera d'api (perchè comunque anche se poco è solido a temperatura ambiente, e lo stick vi verrebbe troppo duro) e fate sciogliere a bagnomaria il resto della ricetta (burro di cacao cera ed olio), togliete dal fuoco, inserite il vostro karitè nel mix caldo e mescolate per fare sciogliere; il nostro karitè non avrà raggiunto la temperatura di formazione dei granuli e resisterà bene.


Posso profumare il mio burro cacao con aromi alimentari in fialetta oppure olii essenziali oppure fragranze cosmetiche?


Nella maggior parte dei casi no.
Gli aromi alimentari in fialetta sono in base di glicole propilenico, che è sostanza non liposolubile ma idrosolubile; nel vostro burro cacao, completamente oleoso, non si amalgamerebbero e resterebbero a goccioline concentrate in quache punto.
Un'idea è aggiungere pochissima vanillina in polvere; non è particolarmente dolce ma ha un fortissimo aroma una volta spalmata (anche se non ha forte odore annusando lo stick).
Gli olii essenziali sono nella maggior parte dei casi amarissimi, quindi un'assaggiata sulla punta della lingua per valutarne il sapore è d'obbligo. Che io sappia pochissimi olii essenziali non sono amari, sicuramente non è amaro l'arancio dolce, il resto provate da voi. Mettere una profumazione amara in uno stick lo rovina clamorosamente, e lo rende inutilizzabile.
Le fragranze cosmetiche hanno buon profumo ma non buon sapore, vale quello detto qui sopra (e poi io non mi mangerei qualcosa che non è natio per uso interno).
Esistono in vendita aromi alimentari oleosi apposta per gli stick, li trovate nei soliti siti per spignattatori; questi sono adatti, non hanno sapore amaro (ma è meglio assaggiarli, in ogni caso) e si amalgamano abbastanza bene nella massa fusa. Non troppo, però: se si esagera con la quantità la profumazione non si amalgama e resta a gocce in superficie.

La dose per profumare uno stick, che sia di aroma o di olio essenziale, va dalle 2 alle 4 gocce e si aggiunge una volta tolto il becher dal bagnomaria per evitare eccessive evaporazioni.


Posso usare altri tipi di cera?


Sì ma tenete assolutamente conto dei gradi a cui la cera che avete in mano fonde. Le cere che fondono a temperatura più alta (ad esempio la carnauba) sono meno nutrienti della cera d'api, meno opache sulle labbra, più indurenti dello stick che poi potrebbe o rompersi al primo uso nel caso ne abbiate messa troppa o incurvarsi nel caso ne abbiate messa poca. Usiamo sempre la cera d'api perchè è morbida e adesiva sulle labbra.


Posso metterci il miele/la glicerina/l'allantoina/un succo vegetale colorante tipi jus de bettlerave?


In media no. Sono tutte sostanze idrosolubili, che non si amalgamano manco morte nella vostra preparazione e che cadono sul fondo dello stampo mentre si raffredda il vostro stick. L'unico sistema per introdurle, in piccola quantità, è emulsionarle. Di emulsionanti a basso HLB non ce ne sono tantissimi e non sono neppure potentissimi, tocca arrangiarsi con cera bellina (una cera d'api modificata per avere proprietà emulsionanti, nome completo poliglicerile 3-cera d'api) alcool cetilico e magari metilglucosio sesquistearato. Va da sé che essendo tutti e tre solidi la quantità di cera d'api va aggiustata pesantemente al ribasso, sempre nell'ottica di avere uno stick duro al punto giusto.


Il mio stick è venuto male, posso rifonderlo per aggiungere questa o quella sostanza?


In caso di burro cacao che abbia dentro o karitè o burro di cacao, no mai. Questo perchè una seconda scaldata formerebbe i temuti granuli duri tipo sabbia. se l'avete sbagliato rifatene un altro.


Posso evitare di usare il burro di cacao?


Anche sì, ma in questo caso dovrete avere un certo assortimento di cere per fare l'effetto cascata almeno con quelle, e il resto sarà solo olio. Tipicamente avremo cera d'api, carnauba e candelilla e poi un olio, ma sempre denso. Mai usare la jojoba, lo sapete benissimo quanto si assorba velocemente sulla pelle sparendo quasi, stessa cosa sulle labbra. Questo è l'unico burro cacao che si può rifondere, perchè non avendo nè karitè nè cacao non darà problemi di granulosità sopravvenute.


Posso aggiungere cacao in polvere o cioccolato?


Sono liposolubili, sì senza dubbio. Nel caso del cioccolato, badare anche al tipo: se cioccolato bianco, avrà anche proprietà emulsionanti (perchè contiene lecitina) ma dà prodotto un po' gommosi che mal si spalmano sulle labbra; se cioccolato al latte o fondente ritoccate al ribasso la percentuale di cera oppure non fatelo e sostituitelo direttamente al burro di cacao, durezza e punto di fusione sono abbastanza simili.

Posso aggiungere dei coloranti per renderlo leggermente colorato?

Certo che sì, ma solo coloranti liposolubili ed indicati per l'uso sulle labbra (ricordo che almeno metà del prodotto ve lo mangiate). Usate colori puri (ossidi) oppure miche. Se lo volete rosso lampone, una punta di cucchiaino di rosso puro basterà. E' il primo ingrediente che va messo nel becher, aggiungete pochissimo olio, stemperate benissimo e poi mettete il resto degli ingredienti. Se non stemperate ogni granulo rimarrà nel prodotto finito, quindi non basta mescolare.

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 Messaggio Inviato: 22/09/2010, 11:15 
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Continuiamo con il rossetto.

Il prodotto ideale deve colorare le labbra, essere confortevole, durare almeno un anno senza diventare granuloso, avere una certa lucidità e non macchiare i denti. Non si deve spezzare, non si deve incurvare con l'uso, non deve seccare le labbra.

In questo caso non useremo nè burro di cacao nè di karitè che diventano granulosi in breve tempo, lavoreremo solo con cere ed olio, oltre ovviamente ai colori.

Ingredienti indispensabili:

- coloranti (miche ed ossidi)
- cere di almeno tre tipi anche con punto di fusione alto (tipicamente: api, candelilla, carnauba)
- olio di ricino (l'unico olio abbastanza denso e lucido)

La mia ricetta per il rossetto è: (ingredienti tutti su aroma zone o anche altri siti, a vostro piacere)

Colore 1,00g
olio di riso 1,00g
tocoferile acetato 1,00g
olio di ricino 3,30g
miroir de sucre 0,65g
cera carnauba 0,20g
cera candelilla 0,30g
cera d'api 0,4g

Viene un rossetto molto confortevole, che non macchia i denti, duro al punto giusto; non va rancido.

Procedimento: la prima cosa da introdurre nel becher sono i coloranti in polvere, si aggiunge il primo olio e si stempera benissimo fino ad avere un olio colorato uniformemente; ogni granulo rimasto si vedrà nello stick quindi abbiate pazienza di lavorarlo almeno due minuti. Poi aggiungete a mano a mano gli altri olii e ogni volta stemperate e mescolate. Per ultime le cere.

Questa preparazione deve essere lasciata a bagnomaria, con l'acqua che bolle, circa 15 minuti. Se tagliate su questo importantissimo passaggio la cera che ha più alto punto di fusione, la carnauba, non si scioglierà e ve la ritroverete a pezzetti duri nello stick e lo stick stesso risulterà troppo morbido senza di essa.
Notare che le cere sono in cascata, in minore quantità quella più dura, in maggiore quantità quella più morbida; tenetelo presene nel caso usaste cere di tipo diverso.
Tenete d'occhio il becher, che con il bollore specialmente se piccolo rischia di rovesciarsi nell'acqua: casomai ovviate con quelle griglie per cucinare i cibi al vapore tipo questa, con la quale i becher se ne stanno buoni buoni e li potete abbandonare alla cottura senza doverli tenere d'occhio.

Immagine

Nota: il rossetto fatto a questo modo si può tranquillamente rifondere anche più volte, quindi nel caso foste a corto di stampi per la fusione ma non voleste fare ogni volta un bagnomaria di un quarto d'ora potete prepararne molti insieme, e poi rifonderli un attimino per qualche minuto, giusto per renderli liquidi, e versarli nello stampo.

Ma veniamo alle vostre domande (e teniamo buone quelle che abbiamo già chiarito nella parte dedicata ai burro cacao).


Che tipo di olii posso usare?

Solo ed esclusivamente olii che non vadano rancidi presto, quindi la scelta è molto limitata: olio di riso, tocoferile acetato, ricino. Se proprio volete la jojoba che non va rancida potete usarla, ricordandovi di metterne poca perchè non nutre e non lucida. Lasciate perdere olio di mandorle o di qualsiasi altro tipo, caprilico caprico e altri esteri leggeri (terribili sulle labbra i vari olietti leggerissimi come dicaprylyl ether e cetiol sensoft, ve le ritrovereste spaccate in poco tempo)

Ho solo la cera d'api, va bene lo stesso?

No perchè è opaca e morbida, quindi il vostro spignatto assomiglierebbe più ad un burro cacao molto colorato che ad un rossetto, avendo perso totalmente la lucidità conferita dalla carnauba.

Ho trovato coloranti liquidi per rossetto, posso usarli?

Sono in vendita, e sono dei mix già pronti di ossidi, miche e olio di solito di ricino se siamo fortunati, ma anche di olii rancescibili. Nel secondo caso non li comprate proprio, nel primo dovete capire esattamente quale sia la percentuale di ricino e di coloramnte ottenuta per poterli introdurre in formula, oppure più semplicemente usate le formule pronte del fornitore (su cui non dò granzie). Non cercate di colorare il rossetto con coloranti idrosolubili come il jus del bettlerave: non colorano a sufficienza, non si amalgamano perchè sono idrosolubili.

Non mi piace il colore del mio rossetto, posso aggiustarlo rifondendolo?

No, perchè sarà difficile (anche se non impossibile) amalgamare poca polvere a tanto prodotto, rischiate i granuli indisciolti di polverina.

Il mio rossetto colora pochissimo, come devo formularlo?

Per rendere un rossetto colorante alle volte non bastano le miche, pur belle, ci vuole una base opacizzante. Alla vostra bella mica dal colore fantastico aggiungete pure 0.1g di titanio biossido, che ne renderà la tonalità ben più coprente e lo schiarirà di pochissimo.
Non appena fatto il mix della polvere colorante con il primo olio provatene una puntina sulle labbra per valutarne la tonalità, e nel caso correggetela in quel momento non dopo quando ci sarà troppo olio e la vostra polvere aggiunta in un secondo momento potrebbe rimanere a granuli.

Il mio rossetto macchia i denti, come devo formularlo?

Il rossetto è troppo morbido. Calare leggerissimamente la quantità di olio, anche di solo 0.3g: si vedrà la differenza. Meno lucido ma più durevole. Oppure si usa il sistema illustrato qui sotto.

Il mio rossetto non dura a lungo sulle labbra, come devo formularlo?

Lasciando perdere le varie formulazioni a lunga durata che sono tutte più o meno disseccanti, c'è un semplicissimo sistema: si fanno due rossetti, uno molto colorato, con grande percentuale di ossidi (sempre tenendosi fermi sulla quantità di colore di 1g per stick, si taglia sulle miche, e si aumentano gli ossidi) e uno molto lucente, a base di sole miche brillantinate e trasparenti. Una prima passata col colore fortissimo, si tampona con una salvietta, si ripassa con quello lucido e trasparente e si userà quello tutto il giorno: il colore reggerà benissimo.

Se volete il rossetto lucente può essere addizionato di una piccolissima percentuale di miche azzurre, con l'effetto secondario di rendere otticamente più bianchi i denti.

ma ecco le mie creazioni, le prime fatte con il metodo della siringa, le seconde con gli stampi lipstix remix:

http://img801.imageshack.us/img801/1527/image215e.jpg

http://img714.imageshack.us/img714/9194 ... 910031.jpg

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 Messaggio Inviato: 22/09/2010, 12:24 
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Finiamo con il correttore.

Il correttore perfetto deve essere duro al punto giusto, assolutamente non lucido, poco grasso, non deve andare rancido in poco tempo e non deve essere comedogenico; deve essere ben coprente che se vogliamo un effetot più leggero al limite ne mettiamo meno, ma se è richiesto di coprire che sia in grado di farlo.

La formulazione perfetta quindi comprenderà olii molto leggeri, le solite cere, i coloranti ed eventualmente un antibatterico oleoso, il trietil citrato (specialmente se il nostro correttore serve a coprire brufoletti infiammati).

La mia ricetta di stick correttore è questa:

Colore 2,00
olio di riso 1,50
tocoferile acetato 1,00
dicaprylyl ether 0,50
trietil citrato 1,25
cera carnauba 0,20
cera candelilla 0,30
cera d'api 0,50

Per quanto riguarda il colore, io mi affido ai color carne pronti che si trovano sui siti tedeschi, ma se avete un certo temperamento artistico, e pazienza, potrete tranquillamente farvelo da voi con dosi opportune di bianco (molto) giallo ( abbastanza) nero (poco) e rosso (pochissimo, una puntina).

Colore base da variare in base ad esigenza:

titanio biossido 0,80
pigmentmischung A 1,20

colore per copriocchiaie:

titanio biossido 1,60
pigmentmischung A 0,40
ossido arancio 2 punte

Se non avete il trietil citrato sostituitelo con un altro olio leggero, e ricordatevi di usare solo olii di comprovata resistenza all'irrancidimento.

Il procedimento è lo stesso identico del rossetto, stemperare il colore molto bene, provarlo sulla pelle per vedere se è della tonalità adatta, poi aggiungere il resto e passare a bagnomaria per un quarto d'ora.

Ma veniamo alle vostre domande:

Non ho il titanio biossido, posso usare l'ossido di zinco?

Sì e no. Non ho ancora trovato uno zinco ossido che non sia troppo granuloso, rischiate un prodotto poco uniforme. Tenete conto poi che lo sbiancamento e quindi la coprenza dell'ossido di zinco sono nettamente inferiori a quelli del titanio biossido.

Ho solo titanio biossido micronizzato, lo posso usare?

Assolutamente no, è adatto per i solari perchè non colora quasi, quindi per i decorativi dove è richiesta attività sbiancante è completamente inutile.

Posso metterci un olio essenziale antibatterico come tea tree o lavanda?

Ma certo, nella dose anche di 10 gocce per stick (da aggiungersi una volta tolto dal bagnomaria). Non durerà anni (l'oe potrebbe, così esposto con il continuo uso, andare rancido; usatelo finchè l'odore rimane buono.
Attente che questi OE sono irritanti per gli occhi mentre evaporano, quindi non utilizzate uno stick profumato in questo modo troppo vicino agli occhi, vi ritrovereste a lacrimare come una fontana e il vostro trucco sarebbe irrimediabilmente rovinato.

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Ultima modifica di Lola il 22/09/2010, 14:30, modificato 1 volta in totale.

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 Messaggio Inviato: 22/09/2010, 12:43 
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Infine, vediamo come rendere il nostro mix un vero autentico stick.

Una volta fuso (meglio a bagnomaria, e sempre in becher di vetro mai in plastica, che trasmette meglio il calore) facciamolo raffreddare per circa 30 secondi, eventualmente profumiamolo poi lo possiamo versare o in una siringa o in uno stampo pronto (di difficile ma non impossibile reperibilità, cercate lipstick mold in google*), e mettere almeno 45 minuti in congelatore. Se avete azienza, per impedire la formazione di cristalli grossi che possano dare al nostro stick l'aspetto granuloso, sarebbe fantastico versare il rossetto nello stampo caldo, ad almeno 60-70°, e lasciarlo raffreddare lentamente nel forno spento che sarà stato portato alla temperatura di 70°. Più letamente raffredda, più fine viene il prodotto. Poi quando sarà freddo congelatelo pure. Alla fine di questo periodo di congelamento, si infila in uno stick vuoto , eventualmente si rifinisce con un coltello affilato per fargli la punta ed è pronto da usare (non appena sarà scongelato magari!).
Non dimenticate, nell'attesa, di pulire il vostro becher con carta quando è ancora caldo, così sarà più facile da pulire!

*evitate lo stampo in silicone per rossetti di aroma zone: si rompe subito, è fuso male quindi non fa il rossetto liscio ed è molto difficile da usare, sono soldi buttati via.



ecco invece l'uso dello stampo pronto lipstix remix (qui mostrano come rifondere rossetti già pronti, ma è uguale:



E quello di TKB trading:


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 Messaggio Inviato: 05/10/2010, 17:36 
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Pinkyeng, oltre al tocoferolo/tocoferile poi usare:
Oleic/Linoleic Polyglicerides (Sostituto vegetale della Lanolina)
Sucrose Acetate Isobutyrate (Miroir de Sucre)
Sono i prodotti di AZ. ;)


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Perchè non metti nel becher tutti gli ingredienti ma solo alcuni? Io non solo non ho mai scritto di sciogliere per prima e da sola la cera, ma non ho mai capito perchè alcune lo fanno. Per quanto il becher sia bollente l'aria che c'è sopra così poco volume contrasta il calore che viene dal basso. È come cucinare la fiorentina alla griglia, si brucia per fuori e rimane cruda dentro. Io questi tutorial spiegati passo passo li faccio pechè la gente li segua e non cambi il procedimento facendo di testa sua, poi i risultati sono questi che non si riescono neppure a fare cose semplici come un burro cacao.
Mi dici dove hai letto o visto sciogliere la cera senza olio?
E poi è chiaro che non si amalgama, aggiungendo olio poi.

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 Messaggio Inviato: 16/11/2010, 17:49 
 
ok sto per fare una delle mie solite figure...

ho fatto sei stick, tra rossetti e correttori. cinque sono usciti bene.
l'altro... :?
era come a strati, non uniforme. Voglio capire che è successo...

ho seguito pedissequamente la ricetta. l'unica cosa che mi viene in mente è che potrei aver aspettato troppo poco che si raffreddasse prima di versare nella siringa. può essere? altre possibilità?


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 Messaggio Inviato: 16/11/2010, 18:28 
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alle volte quando versi troppo lentamente (e si potrebbe intuire dagli strati che ha fatto la perlatura, troppo orizzontali) il primo filo che versi aderisce alla perete del contenitore e non si attacca al resto del rossetto che coli dopo.

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sì direi che questa spiegazione combacia col risultato che ho avuto. grazie io non ci sarei arrivata. le prossime volte andrò più decisa!


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lola sei una grande...soprattutto a condividere tutte queste informazioni.
io voglio iniziare con il mio primo spignatto, ma ogni volta che decido cosa fare poi leggo il vostro forum e mi vengono i complessi...mi sento troppo ignorante! stavo per comprare il kit x fare rossetti del tkb trading, ma ora ho letto questo post e mi è preso il panico: non è che sto per buttare i soldi???


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 Messaggio Inviato: 19/11/2010, 10:49 
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Compra stampi e miche da TKB, il resto consiglio di prenderlo da aroma zone; le loro basi pronte non mi piacciono un gran che (quelle di tkb intendo).

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Lola, ma quando nella ricetta classica del burrocacao parli di tocoferile acetato intendi quelo trasparente (per intenderci tipo l'olio Vea)?
Tocoferolo va bene lo stesso? Grazie mille


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il tocoferolo va bene lo stesso, per quanto riguarda la prima domanda, io ne conosco di un solo tipo.

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 Oggetto del messaggio: Re: Teoria dello stick - burrocacao rossetti e correttori
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Ciao a tutti, sto ancora studiando da brava novellina.
La mia massima aspirazione al momento sarebbe farmi un correttore (non subito) però volevo una delucidazione su pigmenti e colorazioni varie.
Mi chiedevo se avesse un senso colorarlo riciclando il fondotinta minerale MWW4Y (inci Mica, zine oxide, titanium dioxide iron oxides ultramarine blue) -che come fondo non mi piace- e aggiungendoci il pink coverup della stessa linea, katia me ne ha mandato una full in omaggio, (Mica, Titano Dioxide Iron Oxides) o un qualunque altro campione di correttore minerale (magari di altre marche, sono INVASA da campioncini che non riesco a smaltire).
In questo caso potrei non aggiungere il biossido di zinco? Lo stesso tipo di procedimento potrei usarlo per colorare (moooolto leggermente) un burro di cacao?
Grazie a tutti della risposta e scusate la domanda un po' scema (e peraltro abbastanza prematura per il mio livello di spignattatrice decisamente in erba)


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 Oggetto del messaggio: Re: Teoria dello stick - burrocacao rossetti e correttori
 Messaggio Inviato: 23/02/2011, 11:30 
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Marta, i colori non si decidono a tavolino ma provando a mescolarli. Inutile che io ti dica di sì e poi viene fuori un color Morticia Addams o un color Toro seduto.

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 Oggetto del messaggio: Re: Teoria dello stick - burrocacao rossetti e correttori
 Messaggio Inviato: 29/06/2011, 10:17 
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Lola io faccio sempre il burrocacao seguendo il tuo metto del 2 cacao 2 cera d'api e 2 olio di ricino e mi trovo sempre benissimo. Pure a me l'olio di jojoba seccava da morire le labbra e con questo ho risolto.
Lo si può rendere un minimo "da spiaggia" mettendo magari mezzo grammo di biossido di titanio o di ossido di zinco?
Oppure se al posto del ricino mettessi solo tocoferolo?

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 Oggetto del messaggio: Re: Teoria dello stick - burrocacao rossetti e correttori
 Messaggio Inviato: 29/06/2011, 10:21 
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Puoi fare tutto. le polveri per prime nel becher e stemperale benissimo con meno olio possibile. aggiungici un po' di colore per non fare effetto fantasmino.

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 Messaggio Inviato: 29/06/2011, 10:27 
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Lola ha scritto:

La mia ricetta per il rossetto è: (ingredienti tutti su aroma zone o anche altri siti, a vostro piacere)

Colore 1,00g
olio di riso 1,00g
tocoferile acetato 1,00g
olio di ricino 3,30g
miroir de sucre 0,65g
cera carnauba 0,20g
cera candelilla 0,30g
cera d'api 0,4g

Viene un rossetto molto confortevole, che non macchia i denti, duro al punto giusto; non va rancido.



Ce l'ho fatta senza incidenti di percorso: non l'ho versato sui fornelli, non ho avuto fretta di nel versarlo nel contenitore e nemmeno nel vedere il risultato. :D:
Immagine
(foto bruttarella con cellulare)

Fatto con ricetta sopra di Lola, che ho solo leggermente modificato: ho tolto 0,2 grammi di cera d'api e sostituiti con uguale quantità di cera di mimosa, ho usato al posto dell'olio di riso quello di cartamo per indisponibilità momentanea e ho usato il tocoferolo AZ. E confermo che è bellissima! Sono riuscita ad "indossarlo" senza fastidio per ore, cosa che in genere mi riesce poco.
Non avendo ancora il titanio biossido colora poco, però il risultato è carino:

Quello rosa antico non mi sta bene e non mi piace, proverò a rifonderlo modificando la tinta.

Non vedo l'ora di spignattarlo come si deve, con il titanio biossido e il metodo della siringa. Grazie Lola!


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 Oggetto del messaggio: Re: Teoria dello stick - burrocacao rossetti e correttori
 Messaggio Inviato: 29/06/2011, 10:35 
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Isabella: per modificare il colore di un rossetto già fatto prelevane poco senza scaldarlo, e aggiungi a quello la polvere colorante che vuoi metterci, stempera benissimo quella piccola quantità su un piattino finchè non vedi nemmeno un puntino di colore ed è tutto uniforme. A quel punto aggiungilo al resto del rossetto nel becher dove lo scalderai.

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