Il nome deriva dal fatto che tutto è nato da un errore (v. sotto se vuoi la storia completa di com'è andata) ma lo shampoo che ne è venuto fuori è così bello che da allora uso solo quello! Ovviamente un grazie enorme va a Sharon1991, senza la quale non sarebbe stato possibile avere lo shampoo che non c'era!
Io lo uso ormai da 2-3 mesi con estrema soddisfazione, fa un sacco di schiuma a bolle piccole, lava senza essere aggressivo, lascia una bellissima sensazione di pulito e i capelli non si ungono immediatamente (grazie alla presenza di acido salicilico, mentre il piroctone ha un effetto antiforfora, ed io ce lo metto anche se non ho forfora).
Acqua 46.2
Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride 0.05
Inulina 0.50
Glicerina 2.00
Sale 0.30
SLES Formaldeide Free 21,75
Disodium Cocoamphodiacetate 10.00
Lauryl Glucoside 2.00
Cocamidopropil betaina 10.00
Polyquaternium 7 1.50
Amamelide E.G. 2:1 2.00
Proteine della Seta Idrolizzate 0.50
Phenonip 0.50
Piroctone Olamina 0.50
Alcool buongusto 0.50
Acido Salicilico 0.5
Procedimento:
Scaldare l'acqua, versare a pioggia guar, inulina e glicerina (c'è chi disperde guar nella glicerina, ma alla fine è uguale). Aggiungere il sale e mescolare (se del caso, frullare col minipimer).
Quando la fase acquosa si è raffreddata, aggiungere gli altri ingredienti ad uno ad uno, mescolando bene, fino al phenonip. Misurare e sistemare il pH (tra 5,5 e 6).
In un becherino mettere piroctone, acido salicilico e alcool buongusto, mescolando bene fino a che tutto si scioglie e poi aggiungere allo shampo.
Volendo si può omettere il salicilico o il piroctone (dimezzando l'alcol).
Per me che ho capelli corti e sottili, per evitare lo svolazzamento, al posto delle proteine della sete uso le proteine del grano idrolizzate, in percentuale anche leggermente più alte di quanto riportato in ricetta, e i capelli stanno molto più composti e sono meno soggetti all'umidità.
Profumato con Acqua di Giò di Vernile o con Provence di GC (o, nel caso di Missbarbara, con un mix di oli essenziali) e colorato con colorante alimentare verde.
La storia del concepimento di questo shampoo:
Era un tranquillo pomeriggio estivo e io, Missbarbara e Patri65 eravamo nel pieno di una sessione compulsiva di spignatto. L'obiettivo era fare un chilo di crema corpo e un chilo di shampoo purificante di Sharon.
Oguno stava lì a pesare le varie cosine quando, nel silenzio impegnato del momento, si sentì: "CAZZO!".
Era Missbarbara.
Ora, per chi conosce la miss, sa che quella donna è un essere serafico, tranquillo, che non si scompone facilmente, e sentirla esclamare ad alta voce un impanicato "CAZZO!" ci ha fatto tremare i polsi.
Ci voltammo stupite e la povera miss, tutta scombussolata, esclamò:" Ma il diacetato era 20 gr???? Perché io ne ho messo 200!!!"
...
Eh????????
Dopo il primo attimo di smarrimento, Patri ha preso in mano la sensazione e mentre io e la miss ci limavamo le unghie, lei tutta solerte e matematicosa, si mise a rifare tutti i calcoli della SAL, decidendo tosto di fare 2 chili di shampo e modulando sles e gli altri tensioattivi in modo da produrre uno shampoo con SAL appropriata ma con molto più diacetato della ricetta originale.
(io e la miss ci facevamo le unghie perché, fosse stato per noi, allergiche ai calcoli, l'avremmo usato così com'era, diacetato allo stato puro

Ci siamo lasciate quindi con le frasi: "Boh, vabbè, dai proviamolo, al limite lo usiamo come detergente per le mani o come lavapavimenti" e invece nei giorni seguenti fu tutto un fiorire di "Ma quant'è figo questo shampoo!!!! ma è una cosa bellissima! Ma guarda un po' dagli errori..."
Quindi special thanks to Sharon1991, per averci ispirato, Missbarbara per il suo fertile sbaglio e Patri65 per le sue abilità matematiche e la sua tenacia!