Magari ragionando insieme riusciamo a venirne a capo.
Ho usato il pemulen per la prima volta circa un anno fa disperdendolo sempre negli esteri (procedimento indiretto).
In questo caso invece ho usato il procedimento diretto, quindi l’ho disperso in acqua e non ho notato differenze nella densità: la crema è una fluida di media densità, adatta per flacone.
In entrambi i casi l’acqua era già stata neutralizzata con la necessaria soluzione di soda perché in questo modo il pemulen dovrebbe esplicare meglio la sua funzione di emulsionante; in realtà ho fatto un piccolo esperimento neutralizzando subito dopo aver emulsionato e non mi sembra di aver notato grandi differenze: la questione sarebbe da approfondire con chi ne sa di più di chimica.
La ricetta è volutamente semplice e con attivi non smontanti perché il pemulen è ancora più “delicato” del carbomer.
A
acqua 67,84
pemulen TR1 0,3
soluzione soda al 20% 0,36
glicerina 3
B
cetiol sensoft 1,5
dicaprylyl ether 2,5
olio jojoba 1,5
caprilico caprico trigliceride 2
ethylhexyl stearate 1,5
olio cacao 1
olio riso 1
olio macadamia 1
olio oliva 1,5
tocoferolo 1
insaponificabile di oliva 0,5
C
sodio jaluronato in sol.1% 1,5
multivitshuttle (di Vernile) 1,5
glucam* 1
avenolat (di Vernile)1
pantenolo 1
e.g. the verde 1
niacinamide 2 in 3 di acqua
phenonip 0,5
*inci: PPG-20 Methyl Glucose Ether
Glucam™ P-20 humectant is one of the few naturally-derived cosmetic fluids that are miscible with water, alcohols, organic esters, and oils.

