Densa al punto giusto ma morbida al tatto, da un effetto leggero e fresco all'inizio, poi si stende con una sensazione leggermente più piena e nutriente ma senza frenare e senza sentire untuosità, e infine si assorbe senza lasciar né unto né appiccicoso. Le mani restano morbide e profumate. La fragranza di acacia è davvero



Ricetta:
FASE A (fare due gel separati)
acqua a 100
glicerolo 4
xantana 0.2
carbopol ultrez 21 0.3
FASE B
sorbitan olivate 0.6
cera d'api 0.3
alcool cetilico 1
metilglucosio sesquistearato 2
PGE-3 metilglucosio distearato 1.2
burro di mango 1.5
olio idrogenato di soia 2.5
tocoferolo 1
tocoferil acetato 1
olio di soia 2.2
olio di papaya 1.5
olio di macadamia 1
olio di jojoba 1
cetearyl ethylhexanoate 2.5
triethyl citrate 2.5
dicaprylyl ether 1
dry flo PC 1.2
FASE C
olio di canapa 0.8
olio di ribes nero 0.8
estratto CO2 di camomilla 0.2
estratto idro-alcolico-glicerico di fiori di malva 3.5
sodio ialuronato (sol. 1%) 5
pantenolo 2
allantoina 1
proteine di seta idrolizzate 0.7
betaglucano in polvere 0.1
NaOH (sol. 20%) q.b. a pH 5
phenonip 0.5
fragranza acacia e vaniglia q.b.
La ricetta non ha niente di innovativo; per il sistema emulsionante mi sono ispirata alla crema Idrage di chiarachiara e devo dire che è davvero bello. La cascata grassi è standard, con l'idrogenato un po' più alto. A parte dare la sensazione setosa "protegge" il carbomer dallo smollamento. Il carbomer è riuscito a reggere bene il pantenolo e le proteine idrolizzate senza battere ciglio.
Foto (come vedete ne manca già un bel po')


Purtroppo la foto non rende molto bene il colore, in realtà è un po' più giallina e ricorda il colore della crema pasticcera alla vaniglia.
