
Allora, vi espongo il mio problema.
Da qualche giorno mi sto dedicando alla formulazione di un semplicissimo gel che funga da lubrificante intimo a base d'acqua. I risultati da un punto di vista prettamente funzionale sono positivi, peccato che l'applicazione continui a procurare bruciore; non una cosa insopportabile, intendiamoci, ma vista la delicatezza della zona ne rende l'utilizzo problematico... Tenderei da principio ad escludere un'allergia personale a qualche componente, visto che il "problema" è stato rilevato sia da me che dalla mia lei.
Allora, la prima formulazione era composta come segue:
acqua a 100
glicerina 5
xanthana 0.75
phenonip 0.5
OE di ylang ylang e patchouli
acido lattico fino a ph 5.5
Tutto miscelato a freddo, forumlazione e tecnica di una semplicità imbarazzante. Mi sono accertato del ph corretto misurando quello di un gel commerciale che non mi dava bruciore, e per sicurezza ho controllato anche un paio di detergenti intimi che avevo in casa, quindi ero abbastanza certo che il ph 5.5 fosse corretto.
Niente, bruciava.
Seconda formulazione: ho semplicemente provato a sostituire la xanthana con dell'idrossietilcellulosa in quantità opportune, circa 1.5 gr su 100 gr di gel. A parte che la gelificazione data dalla xanthana mi pare di consistenza più adatta allo scopo, più bavosa e persistente, insomma, non ho risolto il problema. L'ho anche lasciata senza profumazione, in modo da poter escludere che il bruciore fosse causato dagli oli essenziali, ma nulla da fare, bruciava lo stesso.
Terzo tentativo: come il primo ma acidificato a 4.5-5, nel caso fosse un problema di ph. Nulla, bruciava ancora.
Quarto tentativo: ieri pomeriggio mi è venuta la folgorazione che il problema fosse dato dal tipo di acidificazione con acido lattico. Mi sono infatti ricordato che quell'acido nelle creme da viso causa un lieve bruciore, quindi se tanto mi dà tanto... ieri sera prendo un po' di acido citrico e ripeto la formulazione iniziale acidificando con quello. Ne metto troppo... azz! Ph 4! Tampono con due gocce di soluzione caustica, prendo un'altra cartina al tornasole e rimisuro. Dopo un paio di tentativi giungo a 5.5 circa, e penso che a questo punto il tutto dovrebbe funzionare.
E invece no! Brucia anche così!!!
Ora mi chiedo, prima di proseguire per tentativi e consumarmi irrimediabilmente le parti basse, ma cosa caspita sarà mai? Le uniche costanti a questo punto sono il phenonip e il ph 5,5. Dove sbaglio? E' il ph che non va proprio bene o è il conservante? Oppure l'ultima formulazione magari avrebbe potuto funzionare se non avessi aggiunto la soda? Ma alla fine questa risultava controbilanciata dal citrico...
Avete qualche idea in merito?
Grazie in atnicipo e chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di qualcuno/a...
