Sabato ho provato ad inserire questo gel in uno spignatto ed ho replicato la Nutridrata di Galatea con questa modifica.
Adesso non so se le considerazioni che seguono è più giusto scriverle qui oppure all'interno della discussione sulla ricetta originale: per questo mi affido al giudizio delle mods.
Dopo aver fatto il gel con i semi di mela cotogna ho proceduto come da ricetta ed ho notato subito una certa difficoltà ad emulsionare: il gel si comporta come un unicum.
Quando si minipimera all'interno dell'emulsione si crea un vortice con questa massa blobbosa che, anzicchè disperdersi, si avvolge secondo la direzione della frullata. Non so se mi sono spiegata....
Per rendere il tutto omogeneo ho dovuto frullare molto e a lungo con la conseguente infiltrazione di aria, e quindi di bolle, all'interno della crema.
Devo precisare che come gelanti della fase acquosa uso sempre la Xantana ed il carbomer 340 oppure il carpobol ultrez 21 e non ho mai avuto di queste difficoltà.
Anche usando il gel ai semi di lino, come la ricetta originale e molto più bavoso di quello ai semi di mela cotogna, questa difficoltà non l'ho riscontata.
Dopo l'inserimento delle proteine della fase C ho controllato il pH ed ho dovuto acidificare un po' con il lattico. Ebbene mi si è ricottato il tutto: ho recuperato l'emulsione solo minipimerando.
L'ho anche provata sui capelli e non ho riscontrato alcuna differenza dalla ricetta con gel ai semi di lino.
L'emulsione però presenta delle bollicine diffuse come potete vedere dalle foto.
Concludendo visto i problemi riscontrati in fase di emulsione e l'assenza di miglioramenti rispetto la ricetta originale, vista la difficoltà generale di reperire la materia prima, data la scarsa diffusione in commercio delle mele cotogne, penso di utilizzare tale gel solo per la nutridrata (forse

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