piccante ha scritto:comunque sushi ci illuminerà d'immenso

Così d'immenso anche no
Il cetearyl glucoside è un emulsionante particolare, quindi un topic riassuntivo credo che ci stia bene. Riporto un po' di informazioni dalle schede tecniche, da alcune prove e ricerche fatte dai tedeschi (olionatura) e dalle esperienze personali.
Le regole d'uso
1) Il cetearyl glucoside è un emulsionante o/a, il suo HLB è 11. La percentuale d'uso è di 1-1,5%. E' un emulsionante molto forte, quindi non ha bisogno di coemulsionanti né di percentuali d'uso maggiori. Da solo dà emulsioni fluide, se si vogliono ottenere emulsioni più dense si va di fattori di consistenza lipofili (cetilico, cetearilico, cetil palmitato, acido stearico) che possono essere aggiunti dallo 0.5% (crema ancora fluida) fino al 4% (crema compatta).
2) Il cetearyl glucoside va sempre messo nella
fase acquosa delle emulsioni. Nella fase A non si deve inserire
nessun tipo di gelificante perché questo può interferire con la creazione della rete gellosa che fa il cetearyl glucoside. E' assolutamente vietato inserire le gomme, le cellulose o il poliacrilato di sodio, si può inserire al massimo il carbomer
non tamponato.
3) Si devono scaldare le fasi A e B a
80 gradi, si versa la B in A, si mescola leggermente e dopo si frulla. Si deve fare un po' di attenzione perché con le emulsioni fluide si può incorporare aria. Se si scalda a meno di 80 gradi l'emulsione comunque avviene (ma mai sotto i 75!!), ma il cetearyl glucoside non si idrata per bene e la crema sfarinerà.
4) Quando l'emulsione raggiunge i 60 gradi si aggiunge
il gelificante disperso in un po' di grassi. Nel caso si utilizzi la xantana vanno bene anche oli normali, nel caso si utilizzi il carbopol questo si deve disperdere esclusivamente solo negli esteri, eteri o squalano. Niente oli vegetali, niente caprilico caprico trigliceride. Si frulla per bene e si tampona a emulsione fredda.
5) Al raffreddamento dell'emulsione (30, massimo 40 gradi) si aggiungono gli ingredienti termolabili, il conservante e la profumazione. Il cetearyl glucoside riesce a sopportare senza alcun problema anche una
fase fredda molto tosta, dalle prove posso dire che la fase fredda può arrivare fino al 20-25% del totale dell'emulsione senza rischio separazioni. Ovviamente anche qui si deve fare attenzione all'utilizzo del carbomer e degli attivi che lo smontano.
Sulle spruzzabili
Le schede tecniche dicono che è possibile fare le emulsioni spruzzabili con cetearyl glucoside abbinato al potassio stearato. Dalle prove fatte da mey-chan sembra sia possibile farle anche senza il potassio stearato. Il procedimento per fare le spruzzabili è lo stesso descritto sopra.
Opinioni personali
Il cetearyl glucoside da solo dà emulsioni molto leggere che si fondono sulla pelle e che si assorbono in fretta. Non fa assolutamente nessuna scia. Lo vedo molto adatto per le emulsioni estive, per l'inverno forse è troppo "leggero e vuoto". Se lo si combina con fattori di consistenza lipofili perde parzialmente di leggerezza e ovviamente comincia a far scia.
Se si gelifica con sola xantana c'è molta più probabilità di incorporare bolle d'aria mentre la xantana si sta idratando. Quindi si deve fare ancora più attenzione.
Il cetearyl glucoside permette di sbizzarrirsi tantissimo con la fase fredda poiché la stabilità non ne soffre. E' comunque necessario far attenzione al pH della fase idro fredda che dev'essere uguale al pH dell'emulsione. Fare attenzione anche alla percentuale dell'alccol (specie se si usa estratti) che potrebbe rovinare l'emulsione. Se la crema è fluida è meglio tenersi più bassi con la fase fredda, se invece la nostra crema è corposa si può arrivare anche a quei 20-25% della fase fredda.
Credo che sia più o meno tutto, se mi viene in mente altro aggiungo.
