Località: sulle dolci colline tra Pesaro e Urbino...
Messaggioda Lilli »
Esatto, sono proprio loro. Non è ecobio perchè un paio di parabeni (propyl e isobutyl credo, ma vado a memoria) contenuti nella miscela sono a pallino rosso.
Se digiti in google "phenonip" trovi subito una brochure pdf del produttore, scaricala e troverai tutte le informazioni che cerchi
"Quando l'ultimo albero sarà abbattuto,
quando l'ultimo fiume sarà avvelenato,
quando l'ultimo pesce sarà catturato,
allora vi accorgerete che i soldi non si possono mangiare"
(monito degli indiani Cree del Quebec)
Yoshiko ha scritto:ho cercato parabeni su google, ma la prima pagina sono tutti articoli su come i parabeni possano essere causa di cancro... e mi sono spaventata
Yoshiko... lascia perdere quella roba: i parabeni sono giusto antipatici per il fatto che il corpo li riconosce come estrogeni (diciamo che se fossi maschio qualche problema in piu' me lo farei). Il discorso del tumore, se vai a vedere, ha a che fare con il meccanismo degli estrogeni in se': cioe', gli estrogeni favoriscono la crescita di tumori prettamente femminili come il cancro al seno, per dire. Non e' che il cancro ti viene perche' hai estrogeni, sia chiaro. Ma se viene gli estrogeni lo fanno camminare piu' velocemente. Tant'e' che in quei casi sconsigliano gravidanze e pillole e se si e' in menopausa si sta relativamente piu' tranquille. Poi tutto dipende anche dal tipo di tumore etc etc etc.
Quindi, tornando ai parabeni, non sono cosi' terribili (poi se si trovasse un altro sistema di conservazione tanto meglio)
@ Lilli: grazie! credo di averlo trovato.. e' quello in inglese giusto?
con calma me lo leggero'!
lakura ha scritto: i parabeni sono giusto antipatici per il fatto che il corpo li riconosce come estrogeni (diciamo che se fossi maschio qualche problema in piu' me lo farei).
beh ma anche se lo uso in uno spignattamento per il mio fidanzato (per esempio), sono quantita' che non creano problemi, giusto?
io non avevo mai ben capito perche' i parabeni non fossero ecobio...
Yoshiko ha scritto: sono quantita' che non creano problemi, giusto?
Bè se si considera le percentuali a cui si usa il phenonip e il fatto che, nella miscela, solo 2 i sono a pallino rosso... forse è peggio una boccata di smog, o sbaglio?
Yoshiko ha scritto:
io non avevo mai ben capito perche' i parabeni non fossero ecobio
Non ho capito, sono solo potenzialmente cancerogeni o anche inquinanti?
inquinanti no. Oltre ad evere il problema di mimare ormoni (solo alcuni parabeni, c'è una miscela di fenossietanolo in soli etil- e propil-parabene che è migliore sotto questo aspetto) sono, come tutti i conservanti, considerati come fonte di possibile allergia.
Se lo trovate c'è un'alternativa valida: la miscela di fenossietanolo e etilesil glicerina, che aromantic tiene come preservative-12.
in una discussione si parlava che i conservanti in particolare la miscela phenonip facevano il loro lavoro conservante se in un range di ph.. se non ricordo male attorno al 4/5
se pero' balsamo o shampoo tengo un ph piu' basso, anche 3.. funzionano comunque?
vari shampoo fatti a ph sul 3, 3.5 essendo in flacone e poco a contatto con aria o mani sporche non hanno avuto problemi ma ho questo dubbio.
altra domanda: quanto si conserva il phenonip nella sua bottiglia?
Elisa
..non esiste separazione definitiva finche' esiste il ricordo.. I.Allende
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Messaggioda Lilli »
Io ricordo un range di pH tra il 3 e l'8 per il phenonip
gaton ha scritto:il conservante non può andare a male come tu dici ma sicuramente con il tempo perde parte della sua attività, tanto è vero che i conservanti come media hanno dai 24 ai 36 mesi di validità, questo non significa che sono andati a male ma che il loro titolo diminuisce e pertanto hanno un azione antimicrobica inferiore alle normali percentuali di utilizzo.
Per riagganciarmi a quanto scritto da landre82, i parabeni nella loro forma di estere (ethyl , butyl , isobutyl , methyl , propyl) sono poco solubili in acqua, pertanto se si voglio utilizzare in ambienti acquosi occorre utilizzare i loro sali sodici.
Anche per il phenonip è sconsigliabile l’uso per soli sistemi acquosi, per quest’ultimi è meglio utilizzare conservanti solubili in acqua.
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Si legge la scheda tecnica con la dose consigliata e poi al limite si cala, che non dobbiamo conservare i prodotti per 10 anni. Ad esempio i paraossibenzoati in fenossietanolo che compro io suggeriscono una dose che va dallo 0.25% allo 0.75%. Io li uso allo 0.4% che sta a metà, cioè 10 gocce su 100g di preparato.
...perchè io VI VEDO
"Dovrei mettere all'ingresso del forum avete presente quei metal detector tipo negli aeroporti? Quando suona, faccio lasciare giù la scatoletta di bicarbonato e faccio passare solo senza."
in alcune ricette ho visto che è solubilizzato con pge 10...non ho capito una cosa...(beh,in realtà molte più di una... ) comunque non ho capito se è sempre necessario solubilizzarlo con il pge 10 o solo nelle ricette dove c'è acqua o si può evitare di solubilizzarlo e se sì in che modo?
zap22 ha scritto:in alcune ricette ho visto che è solubilizzato con pge 10...
Il phenonip è liposolubile, quindi quando non c'è una fase oleosa o dei tensioattivi è necessario solubilizzarlo, altrimenti rimane separato dalla fase acquosa e non può fungere da conservante.
“Siate felici e se qualche volta la felicità si scorda di voi, voi non vi scordate della felicità” (R. Benigni)
aggiungo che (lola docet) anche non essendo presente la fase oleosa, in casi in cui abbiamo un gel denso possiamo evitare di solubilizzarlo.
se il phenonip viene disperso bene nel gel, ossia non restano le goccioline in sospensione, funge ugualmente.
domanda: un eccesso di phenonip (diciamo 1,6%) in un detergente o shampoo è dannoso? In sostanza, avendo usato il phenonip per sbaglio a quella percentuale, devo cestinare tutto?
Thanks
Comunque non buttare niente. Io rimedierei mescolando questo detergente che hai fatto ad un altro identico fatto senza metterci il phenonip: se li mescoli in rapporto 1:2 riporti la concentrazione di phenonip a circa 0,5%, che è la sua concentrazione abituale
“Siate felici e se qualche volta la felicità si scorda di voi, voi non vi scordate della felicità” (R. Benigni)
Ho una domanda sul phenonip il farmacista dice che per venderlo ha bisogno della prescrizione medica, ma ho cercato sul forum e non ho trovato niente mi risulta che non sia vero... cambio farmacia?
Decisamente. Non credo che troveresti alcun medico disposto a farti una ricetta per un conservante :risat:
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minimo sei mesi, ma regge pure più di un anno senza problemi. E' un conservante serio, se durano i cosmetici prodotti dalle fabbriche perchè non dovrebbero durare i nostri?
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