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Indice » L'inci, questo sconosciuto » Dritte cosmetiche




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 Oggetto del messaggio: Come riconoscere un sapone
 Messaggio Inviato: 25/10/2006, 10:24 
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Non sempre tutto quello che è in panetto solido, nonostante lo chiamiamo "sapone" lo è davvero.

Partiamo da dire cos'è il sapone: è il prodotto di una reazione chimica, in cui si mettono insieme grassi di vario genere, sempre naturali, e una base forte.
Di solito si usa la soda caustica: da questa si ottiene un sapone solido, più o meno duro a seconda dell'olio di partenza. Se si usa la potassa il sapone viene molle, e si piò diluire in acqua (cosa che coi saponi saponificati con soda non è fattibile, perchè tende a gelificare senza mai risultare liquido).

Il pH del sapone è sempre basico, quindi non adatto alla pelle. Ma considerando che comunque a contatto coi sali dell'acqua risulta non troppo sgrassante, e che la pelle dopo il risciacquo tampona questo sballo di pH abbastanza velocemente, si può usare senza problemi.

come riconoscerlo?

in inci troveremo SODIUM + nome dell'olio o del grasso che finisce in -ATE

quindi:

sodium olivate: sapone da olio di oliva;
sodium palmate: da olio di palma;
sodium palm kernelate: da olio di palmisto;
sodium cocoate: da olio di cocco
sodium tallowate: da sego bovino

Se cercate il vero aleppo, deve essere sodium olivate + laurus nobilis
Se cercate il vero marsiglia, non ci deve essere sodium tallowate, ma sodium olivate e al limite sodium cocoate;
se cercate il vero marsiglia liquido, sarà potassium olivate, aqua e pochi altri ingredienti.

Il sapone ha anche bisogno di un sequestrante che ne impedisca l'irrancidimento; di solito viene usato l'inquinante tetrasodium EDTA, preferite il disodium etidronate che è approvato dal biodizionario.

Se il produttore ha fatto da sè il sapone, metterà in inci il nome dell'olio in latino + sodium hydroxide (es: olea europaea, sodium hydroxyde); se il produttore ha comprato pasta di sapone pronta da un saponificio, metterà il nome del sapone (es: sodium olivate)

Quando in mezzo al vostro panetto ci sono anche sodium lauryl sulfate, cocamide DEA o similari la cosa non è più un sapone, ma un syndet (detergente sintetico). Ha pH compatibile con la pelle, ma risulta molto più aggressivo e sgrassante, quindi sarebbe meglio evitarlo.

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Ultima modifica di Lola il 10/11/2010, 11:20, modificato 2 volte in totale.

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 Messaggio Inviato: 25/10/2006, 11:57 
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Pensavo che il sodium tallowate fosse sego suino...


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 Messaggio Inviato: 25/10/2006, 15:37 
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Per quanto riguarda un sapone evidentemente fatto a mano, senza inci, ti puoi fidare ciecamente. Chi saponifica in casa, per nostra fortuna, non ha accesso alle schifezze, quindi puoi essere sicura che è naturale al 100%. I problemi possono essere altri: magari il tizio in questione non sconta la soda a dovere e il tuo panetto risulta troppo caustico, o mette una percentuale di olio di cocco esagerata e viene fuori troppo sgrassante, o magari ancora usa una ricetta con un mix di olii inadeguato e ti viene un sapone mollaccioso che tende ad essere scivoloso... Niente di preoccupante, sono tutte cose di cui ti puoi accorgere tranquillamente usandola. Se ti piace, non ti secca la pelle, non è limacciosa va benissimo.
Per quanto riguarda il prezzo, 3 euro mi sembrano adeguati, se pensi che i grassi vegetali hanno prezzi molto alti, e che per saponificare in casa certo non si usa grasso suino o avanzi di cucina.

Il sego credo che sia sia suino che bovino, sono scarti di macellazione e sono buoni entrambi per saponificare.

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 Messaggio Inviato: 27/10/2006, 14:30 
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Domanda: la mia erborista ha dei saponi "fatti a mano" lunghi da tagliare, semi trasparenti (sembrano una gelatina), che ogno volta che tagli viene decorata. Per intendersi non è decorata in superficie, ma proprio il sapone (attraverso colori diversi) ha un disegno che continua per tutta la sua lunghezza, quindi se prendi la prima, la mezzana o l'ultima fetta hai comunque il disegno. Che ne dite? Meglio evitare? Sono come le gelatine lush?


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 Messaggio Inviato: 28/10/2006, 16:56 
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Meglio evitare per un altro motivo: non sono vero sapone. Sono i cosiddetti "saponi alla glicerina" che dentro possono avere di tutto, anche sodium lauryl sulfate troppo aggressivo. Lascia perdere e prendi saponi meno decorativi ma più di qualità.

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 Messaggio Inviato: 05/11/2006, 13:45 
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Scusate l'intromissione, forse non sono nel topic giusto, ma potreste dirmi dei saponi che vadano bene per la mia pelle mista tendente ai brufoli (ecc ecc ;) )? Ora sto usando un sapone all'avena, ma ne ho anche uno alla lavanda, al lampone ... .. so che non va bene quello al cocco..altri consigli? Grazie ...


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 Messaggio Inviato: 05/11/2006, 15:40 
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Le grosse differenze tra i saponi sono date dai grassi di base (cioè se hanno saponificato cocco, o oliva, o altri olii) le aggiunte successive (avena, lattuga, verdure varie) mi duole dirtelo ma servono a meno di zero. il sapone resta in contatto con la pelle pochi secondi, neanche fossero colte a Lourdes riuscirebbero a funzionare. Meglio guardare quanto sgrassa e che schiuma fa, è l'unica cosa che differenzia davvero i saponi.

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 Messaggio Inviato: 06/02/2007, 17:14 
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Scusate forse m'inserisco nel topic sbagliato e spero di non essere bacchettata, ma vorrei farvi una domanda:cos'è il Tetrasodium HEDP?Ho provato a cercare info ma la maggior parte non è esauriente sui pro e i contro riguardo all'uso in cosmetica...in una saponetta che mi sono trovata in casa è al penultimo posto prima del profumo...Sicuramente non sarà dannoso ma vorrei avere qualche delucidazione!Grazie.


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 Messaggio Inviato: 06/02/2007, 20:34 
 
Salute laura,

tetrasodium HEDP = (1-idrossietiliden)bisfosfonato di tetrasodio, ovvero tetrasodium etidronate; agente sequestrante degli ioni metallici che potrebbero dare il fenomeno di ossidazione dei grassi del sapone, dunque rancidimento.

Buona serata.


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 Messaggio Inviato: 11/10/2007, 11:24 
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angystone ha scritto:
Buonasera a tutte :cin:
oggi sono andata dal dermatologo e nel darmi un po di prodotti mi ha detto di usare al mattino un sapone neutro... ora pensavo al sapone di aleppo ma leggendo alcuni post ho notato che anche a me dopo essermi lavato con qsto sapone la pelle diventava piu lucida..(forse non fa per me) e quindi chiedo a voi cosa potrei usare??
grasssie ;)


vittorio urbani ha scritto:
salute witch_d,

per neutro s'intende:

-chimicamente cioè ph7: nè basico nè acido, cioè;

-dermatologicamente ovvero ph isoepidermico, stesso ph della pelle: per il viso, escluso il contorno perioculare, circa 5,5; chi fa detergenti liquidi senza sapone tradizionale all'interno intende quest'ultimo per neutro;

-facendo un sapone tradizionale si possono neutralizzare completamente gli acidi grassi presenti nel grasso di partenza, ma questo procedimento ti darà sempre un sapone che disciolto in acqua svilupperà un ph basico.

Buona giornata.

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 Messaggio Inviato: 11/10/2007, 11:35 
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già che hai spostato i messaggi ne approfitto per aggiungere una domandina: c'è differenza tra saponi solidi e saponi liuidi per quanto riguarda l'effetto sulla pelle?

io uso da anni e anni un sapone liquido ph 3.5 e mi trovo bene, ma se provo anche solo una saponetta cosidetta neutra divento rossa come un peperone, specie sotto le ascelle

qualcuno sa svelarmi il mistero :?:


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 Oggetto del messaggio: Re: Come riconoscere un sapone
 Messaggio Inviato: 06/07/2008, 22:11 
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Per ora sto usando un "sapone vegetale" che però non rientra nei parametri che hai posto... :?

L'inci non contiene il sodium -ate, ne i sequestranti che hai scritto, ne il resto. E' il seguente (so che non si può postare per avere un giudizio ma vorrei solo capire se è un sapone o no, visto che non segue le regole che hai posto):

cocos nucifera, elaeis guineensis, bassia latifolia, glycerin, parfum, citric acid, zinc oxide, sodium hydroxide, sodium chloride, benzyl alcohol.

Ma se non è un sapone, cos'è?

:oo:


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 Messaggio Inviato: 07/07/2008, 7:15 
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E' un sapone lo stesso. Invece di scrivere il nome del sapone (es. sodium cocoate) hanno scritto il nome dell'olio di partenza (cocos nucifera) e della soda caustica che lo trasforma in sapone (sodium hydroxide). Ma il fatto che mi abbiano scritto pure glicerina (che invece è un prodotto della saponificazione) mi dà molto da pensare.

La reazione è così: aqua + cocos nucifera + sodium hydroxide = sodium cocoate + glycerin

edit: ehm, l'avevo già scritto: "Se il produttore ha fatto da sè il sapone, metterà in inci il nome dell'olio in latino + sodium hydroxide (es: olea europaea, sodium hydroxyde); se il produttore ha comprato pasta di sapone pronta da un saponificio, metterà il nome del sapone (es: sodium olivate)"
E leggere tutto invece di chiedere trenta volte le stesse cose?

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 Messaggio Inviato: 21/12/2009, 22:34 
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Ma quali sono i saponi (nel senso il palmate, olivate, etc...) più aggressivi? Io sapevo che il più delicato era quello di oliva mentre il più aggressivo il palm kernelate.

Meglio un sapone delicato però "puro" o uno aggressivo però surgrassato dopo la saponificazione?


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 Messaggio Inviato: 15/01/2010, 19:15 
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L'importante è il risultato finale; se alla fin fine degli ingredienti il sapone risulta delicato è quella l'unica cosa che conta.

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 Messaggio Inviato: 21/03/2010, 12:20 
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e se non abbiamo a disposizione l'inci?

Per esempio:in questi giorni a Genova alla fiera primavera è presente lo stand di Savons d'oceane ( http://www.savons-oceane.lesite.pro ) il quale propone una miriade di saponi ma tutti senza involucro e senza indicazione dell'inci...posso comprarne uno e fare che tipo di prova per vedere se è un buon prodotto?


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rossana ha scritto:
e se non abbiamo a disposizione l'inci??

L'inci è obbligatorio, il produttore artigianale che vede al pezzo "ruspante" deve in ogni caso avere una lista cartacea con la descrizione del prodotto e relativo inci, da mostrare all'acquirente.
Se non ce l'ha, non te la esibisce, girane al largo perchè agisce fuori dalla legge e dai criteri di salubrità per il consumatore.[/u]


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Per quanto riguarda la presenza o meno di sequestranti, un sapone industriale è facile che sia stato prodotto senza sconto di soda, ed essendo quindi TUTTA la quota grassa saponificata è molto più resistente all'ossidazione; può anche permettersi di non averne.

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Messaggi: 48
Località: Treviso
@Lorisson
vero..ma, perdona l'ignoranza, il fatto che non ci sia sconto di soda rende il sapone meno pregiato? o è soltanto una scelta legata ad una lavorazione industriale? Lo chiedo perchè tra i vari saponi di Aleppo (tralasciando quelli palesemente industriali) che ho visto quasi nessuno aveva del sequestrante ma credevo fossero artigianali..


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Messaggi: 139
Località: Reggio Emilia
Julian, oddio, adesso ci addentriamo nel difficile... :oops:
Provo a risponderti per come la vedo io, ma se qualcuno ne sa di più mi contraddica pure.

Il fatto che non ci sia sconto di soda non rende necessariamente il sapone meno pregiato, solo virtualmente più aggressivo. L'industria in genere non sconta mai la soda, al massimo surgrassa appena, giusto per poter scrivere in inci che c'è dell'olio pregiato nel loro prodotto, e aggiunge conservanti a dovere: una saponetta può rimanere sullo scaffale sotto una luce incandescente per mesi prima di essere venduta, e deve quindi durare in condizioni non proprio ottimali.
L'aggiunta di chelanti, a questo punto, diventa una scelta formulativa: anche dove non strettamente necessari a fini conservativi, tuttavia abbattendo i metalli pesanti migliorano la schiumogenesi, e il sapone viene "percepito" come migliore.
Il sapone di aleppo in realtà è prodotto con alte percentuali di olio di oliva e alloro, notoriamente resistenti alle ossido riduzioni (almeno per l'oliva, per l'alloro mi viene il dubbio...), e viene venduto spesso sulle bancarelle dei prodotti ecobio (ci sarebbe da discutere ma sorvoliamo) o in certi negozi specializzati, rivolgendosi ad un target di clientela spesso più sensibile alla scritta EDTA sulle confezioni che alla qualità della schiuma...

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